Recensioni
Reviews
Scheda
Soggetto:
Jonas Jonasson (dal romanzo omonimo)
Sceneggiatura:
Felix Herngren, Hans Ingemansson
Regia:
Felix Herngren
Prodotto da:
Nice Drama, Buena Vista International Svezia, FLX Comedy AB
Distribuito da:
Eagle Pictures
Edizione italiana:
SEDIF
Dialoghi italiani:
Lorenzo Macrì
Direttore del Doppiaggio:
Lorenzo Macrì
Assistente al doppiaggio:
SILVIA MENOZZI
Fonico di doppiaggio:
MASSIMO CORTELLESSA
Fonico di mix:
FABRIZIO PESCE
Sonorizzazione:
DIGITAL POST
Voci:
Robert Gustafsson:
MASSIMO LOPEZ
Iwar Wiklander:
BRUNO ALESSANDRO
David Wiberg:
DAVIDE LEPORE
Mia Skäringer:
FRANCESCA GUADAGNO
Ralph Carlsson:
ANDREA TIDONA
Jens Hultén:
CHRISTIAN IANSANTE
Sven Lönn:
LUIGI FERRARO
| dialoghi italiani |
4,5 | |||
| direzione del doppiaggio |
5 | |||
Qualche parola sulla trama di questo bel film che di sicuro in Italia hanno visto in pochi (ha incassato solo 230mila euro), ingiustamente perché è una delle storie più intelligenti e gustose degli ultimi tempi.
In breve, il centenario Allan Karlsson (Robert Gustafsson) scappa dalla casa di riposo dove vive e si ritrova al centro di una fuga inconcludente, per di più carico di un malloppo fortunosamente carpito a improbabili malavitosi, in compagnia di una assortita brigata che comprende perfino un elefante.
Il tutto per suggerirci quanto della Storia, quella con la S maiuscola, sia frutto di pura casualità, di sassolini che sono in grado di deviarne i meccanismi. E la storia di Allan è la somma di tutti i sassolini che hanno condizionato gli eventi del secolo scorso, dalla guerra di Spagna alla guerra fredda, alla caduta del muro di Berlino.
La cifra del film è la levità, che spesso si trasforma in comicità. Nulla di tutto ciò si perde, a mio parere, nell’edizione italiana, grazie all’attitudine e all’attenzione di Lorenzo Macrì, che fa una cosa che ormai nel doppiaggio non si fa quasi più: scrive. Ovvero ha un progetto traduttivo e lo segue, e il risultato è un dialogo fluido e perspicace, sempre adeguato. Anche la direzione riesce a riprodurre con grazia ogni sfumatura, con la piena ed esperta collaborazione delle voci italiane, che ritrovano anche una originalità interpretativa forse altrove non richiesta.
Valerio Moretti
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