Recensioni Reviews
Scheda
Sceneggiatura:
Yasemin Samdereli, Nesrin Samdereli
Regia:
Yasemin Samdereli
Prodotto da:
ROXY FILM GMBH IN COLLABORAZIONE CON INFAFILM GMBH, CONCORDE FILMVERLEIH
Distribuito da:
Teodora Film
Edizione italiana:
FONO ROMA FILM RECORDING
Dialoghi italiani:
FABRIZIA CASTAGNOLI
Direttore del Doppiaggio:
FABRIZIA CASTAGNOLI
Assistente al doppiaggio:
MICHELA MANCINELLI
Fonico di doppiaggio:
STEFANO NISSOLINO
Fonico di mix:
ALBERTO BERNARDI
Voci:
Vedat Erincin:
Omero Antonutti
Fahri Ogün Yardým:
Massimo Rossi
Lilay Huser:
Graziella Polesinanti
Demet Gül:
Laura Romano
Rafael Koussouris:
Riccardo Suarez
Aylin Tezel:
Federica De Bortoli
Denis Moschitto:
Gianfranco Miranda
Aykut Kayacýk:
Franco Mannella
Ercan Karacaylý:
Alessandro Quarta
Þiir Eloðlu:
Tatiana Dessi
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dialoghi italiani |
3,5 | |||
direzione del doppiaggio |
4,5 | |||
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Mamma, li turchi? Niente di più sbagliato. Forse. L’immagine che ne esce da questo grazioso film di Nesrin Samdereli è davvero edificante, una costruzione molto attenta a giocare sul piano della leggerezza, dell’ironia e del sentimento in cui l’operosità e il senso della famiglia vengono premiati con una vita piena di soddisfazioni (anche economiche) e di amore; una visione zuccherosa molto lontana dalla realtà dell’emigrazione turca come di altre, grondante sangue, dolore e odio razziale. E molto lontana dalla realtà attuale in cui il retaggio culturale e certe tradizioni entrano violentemente in conflitto con la decadente modernità del così detto mondo occidentale, provocando lacerazioni e spesso violenza, ogni tanto omicida, e sempre verso il mondo femminile. Non son tutte rose e fiori, quindi, anche se il filmetto buonista ce la mette tutta - grazie all’ottima interpretazione di tutti i protagonisti - a commuoverci sul piano dei ricordi e a convincerci su quello delle buone relazioni tra i popoli. Il doppiaggio di questa garbata commedia è centratissimo, le voci sono scelte e dirette con molta cura - di gran rilievo la Polesinanti, il piccolo Suarez e gli interpreti dei due fratellini - e l’ostacolo del bilinguismo è governato e superato con abilità. Grazie anche ai dialoghi, ben scritti e modulati su ogni personaggio, in cui va registrata solo qualche incespicatura nel sinc.
Il punto di vista di...
Ho letto solo oggi la recensione di Almanya scritta da Giacomo Depero, e un commento sulla mia interpretazione ne “il Cigno nero”, scritto da Vittoria Alessi. In ritardo, ma ringrazio entrambi. Il nostro è un lavoro in cui la passione (forse-talvolta- non esageriamo- ma speriamo) premia.
Fabrizia Castagnoli
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