Recensioni Reviews
Scheda
Soggetto:
Yasmina Reza
Sceneggiatura:
Roman Polanski, Yasmina Reza
Regia:
Roman Polanski
Prodotto da:
CONSTANTIN FILM, SBS PRODUCTIONS, SPI POLAND
Distribuito da:
Medusa
Edizione italiana:
CVD
Dialoghi italiani:
MAURA VESPINI
Direttore del Doppiaggio:
MAURA VESPINI
Assistente al doppiaggio:
ROBERTA SCHIAVON
Fonico di doppiaggio:
VIERI MARTELLI
Fonico di mix:
ROBERTO CAPPANNELLI
Sonorizzazione:
CINECITTA' DIGITAL FACTORY
Voci:
Jodie Foster:
Laura Boccanera
Kate Winslet:
Chiara Colizzi
Christoph Waltz:
Angelo Maggi
John C. Reilly:
Simone Mori
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dialoghi italiani |
4 | |||
direzione del doppiaggio |
3,5 | |||
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Quanto è fragile la scorzetta di civiltà che tiene in piedi ognuno e tutti, se basta una vomitata a far uscire fuori - oltre alla torta di mele ingollata solo per gentilezza - tutta la primitiva bestialità che è la nostra vera sostanza, quel dio del massacro che ci governa e ci mette ognuno contro l’altro e contro se stesso?
Un mio caro amico diceva «Bei tempi, quando le donne morivano di parto». Carnage - e la pièce della Reza da cui è tratto - va oltre la guerra del clan contro il clan, delle donne contro gli uomini, dell’uno contro l’altro; ci mostra, semmai, che le donne stanno in generale un po’ peggio degli uomini, facilitati nel compito di sopravvivere (e di dimostrare a se stessi di essere “civili”) dal cinismo o dall’accettazione della mediocrità.
Il finale dell’ottimo film di Polanski, con il roditore unico sopravvissuto alla carneficina, indica che forse una umana riflessione sull’inutilità di millenni di accumulo di sovrastrutture non digerite non è tempo perso.
Il doppiaggio di questo film complesso, di parola, con un suo perfetto meccanismo a orologeria, scandito da serrati dialoghi e squilli di telefonino (co-protagonista e dotato di vita propria), non delude, perlomeno sul piano della scrittura, in cui ho rilevato solo un paio di cadute in uno stile peraltro quasi ineccepibile: la mancata soluzione del gioco di parole del nomignolo «darjeeling invece di darling» (che funziona solo non traducendolo) e la reiterazione dell’odiosetto «drink», per ben tre volte di seguito.
Ottime le interpretazioni di Angelo Maggi - al limite della perfezione - e di Simone Mori, mentre Chiara Colizzi e Laura Boccanera a volte arrancano - con conseguenze anche sul sinc - a star dietro a Kate Winslet (che viene fatta ubriacare forse un po’ troppo repentinamente, dopo solo un paio di sorsi del suddetto «drink») e al mostro Jodie Foster, oggettivamente difficile da eguagliare. Diciamo che sono parzialmente scusate perché credo che, vista la stoffa, con un po’ di tempo e qualche prova in più ce l’avrebbero fatta.
Il commento
Davvero interessante ed intrigante. Non vedo l'ora di vederlo. Grazie e buon indispensabile lavoro!
Paola Moretti, Sondrio
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