Recensioni Reviews
Scheda
Soggetto:
Michael Schiffer, Richard P. Henrick
Sceneggiatura:
Michael Schiffer
Regia:
Tony Scott
Prodotto da:
DON SIMPSON, JERRY BRUCKHEIMER
Distribuito da:
BUENA VISTA INTERNATIONAL ITALIA - HOLLYWOOD PICTURES HOME VIDEO
Edizione italiana:
SEFI-CDC
Dialoghi italiani:
CINZIA DE CAROLIS
Direttore del Doppiaggio:
CARLO VALLI
Assistente al doppiaggio:
PAOLA MATTIOLI
Fonico di doppiaggio:
BARTOLOMEO MESSINA
Fonico di mix:
DANILO MORONI
Voci:
Denzel Washington:
Luca Biagini
Gene Hackman:
MARIO VALGOI
Matt Craven:
LUCA DAL FABBRO
George Dzundza:
WLADIMIRO GRANA
Jason Robards:
GIANNI MUSY
Viggo Mortensen:
CARLO VALLI
James Gandolfini:
PAOLO BUGLIONI
Rocky Carroll:
PASQUALE ANSELMO
Lillo Brancato:
NANNI BALDINI
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dialoghi italiani |
3,5 | |||
direzione del doppiaggio |
3,5 | |||
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Bel dilemma quello della scelta estrema: sparare o non sparare, quando il missile è nucleare? Con la radio in tilt e parecchi piedini sotto il livello del mare una soluzione va trovata e i due capoccia del sommergibile atomico se le danno di santa ragione sulla questione delle regole da rispettare e su coscienza e ragione, parole dubbie per un militare. Il tutto però ben lontano da scelte ideologiche e sottilmente propagandistiche, frutto della fine del secolo corto della guerra fredda, e questa è una novità, e infatti ci chiediamo perché non la piantano col far girare i missiletti nucleari per il pianeta 24 ore su 24; non bastano i danni e il cancro provocati dall’uranio arricchito nei proiettili e le centrali atomiche che saltano? Non sarà semplicemente per una questione psicologica antica che preme sulla prima industria mondiale e cioè che i militari ce l’hanno piccolo? Ma torniamo al nostro suppostone subaqueo: massima tensione per tutta la durata del filmone e grande interpretazione di tutti, compreso il plotone dei doppiatori molto ben comandato da una direzione rigorosa ed equilibrata. Qualche perplessità su due voci a mio avviso non ben incollate ai volti: Mario Valgoi su Gene Hackman e Pasquale Anselmo sul tenente Westergard. Di rilievo Paolo Buglioni su Gandolfini, lo stesso Valli su Viggo Mortensen e il bel cameo di Gianni Musy sul grande Jason Robards. Dialoghi adeguati e senza sbavature, nonostante il complesso linguaggio tecnico-militare; da segnalare il comando «contromisure», al quale preferisco il più gergale «falsi bersagli», qualche momento con il sinc in affanno e un evitabile «fottuto pannello».
Giacomo Depero
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