Recensioni Reviews
Scheda
Soggetto:
Roger Avary, Quentin Tarantino
Sceneggiatura:
Quentin Tarantino
Regia:
Quentin Tarantino
Prodotto da:
A BAND APART, JERSEY FILMS, MIRAMAX FILMS
Distribuito da:
CECCHI GORI GROUP
Edizione italiana:
GRUPPO TRENTA
Dialoghi italiani:
FRANCESCO VAIRANO
Direttore del Doppiaggio:
PINO COLIZZI
Sonorizzazione:
SEFIT
Voci:
John Travolta:
CLAUDIO SORRENTINO
Samuel L. Jackson:
LUCA WARD
Uma Thurman:
LOREDANA NICOSIA
Ving Rhames:
EUGENIO MARINELLI
Eric Stoltz:
MAURO GRAVINA
Rosanna Arquette:
ROBERTA PALADINI
Christopher Walken:
CARLO SABATINI
Harvey Keitel:
PIETRO BIONDI
Maria de Medeiros:
CLAUDIA RAZZI
Tim Roth:
MASSIMO LODOLO
Quentin Tarantino:
LUCIANO ROFFI
Bruce Willis:
MARIO CORDOVA
Amanda Plummer:
ANTONELLA RINALDI
Angela Jones:
BARBARA CASTRACANE
Peter Greene:
TEO BELLIA
Phil LaMarr:
ROBERTO GAMMINO
Duane Whitaker:
GIL BARONI
Frank Whaley:
RICCARDO ONORATO
Paul Calderon:
GAETANO VARCASIA
Burr Steers:
DANILO DE GIROLAMO
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
dialoghi italiani |
3,5 | |||
direzione del doppiaggio |
5 | |||
![]() |
||||
![]() |
||||
![]() |
||||
![]() |
||||
![]() |
Molto pochi film valgono la pena di essere rivisti e PF è uno di questi. Senza citare Kurosawa, entrare nel merito della struttura circolare della sceneggiatura, vagheggiare sul contenuto della 24 ore, quello che apprezzo visceralmente di Tarantino è il suo particolare geniaccio nel raccontare entrando come in preda a una fissazione maniacale ma poetica nel minimo dettaglio. E nel far questo riesce attraverso più che alla sua capacità di regia con un suo misterioso rituale di possessione a far muovere gli attori e a farli esprimere come in stato di grazia. Una grazia espressiva che rende i suoi film migliori (questo, Le Iene, Jackie Brown, Kill Bill e per altri versi Bastardi senza gloria) orizzonti particolari da non dimenticare, esempi tangibili di come l’animo umano è in grado di interpretare ed esprimere la spinta creativa dell’immaginazione fino a farla sembrare iperreale.
In questo complesso contesto fatto di impalpabili sfumature Colizzi compie una sostituzione perfetta reinterpretando il tutto con massimo equilibrio, dosando ogni personaggio, la sua voce, timbro, ritmo e carattere in un cocktail sapiente e mai evidente. (Piccolo neo la pronuncia di «overdos»). Un merito particolare va agli attori che hanno seguito la direzione in ogni sfaccettatura restituendo senza alcuna omissione o aggiunta il rituale magico. Da sottolineare assolutamente le superbe prestazioni di Claudio Sorrentino su un Travolta reincarnato, un incredibile Eugenio Marinelli su Marsellus, Carlo Sabatini per un raggelante Christopher Walken, un ineguagliabile Pietro Biondi sullo spin-doctor e una incollatissima Antonella Rinaldi sul coniglietto triste. Riguardo i dialoghi - che nel complesso trovo più che accettabili - avrei voluto non accorgermi di alcune scivolate che mi hanno molto disturbato dal rapimento emozionale. Le elenco:
• quando voi maschiacci vi riunite siete peggio di un circolo di cucito
• dobbiamo andarcene da qui
• è stato meglio di una strippata
• quando mi hai fatto godere con la bocca
• tornare nel mio appartamento
• panna cotta
• partita di volley
Insomma, signor Pino Colizzi, grazie ancora per aver domato la bestia, e perché so che proverò le stesse emozioni anche tra altri dieci anni; anche da parte di Tarantino (che non sa quello che si perde).
Salvo Cavallaro
![]() |
||
![]() |
![]() |
|
![]() |
![]() |
![]() |
La redazione si riserva la facoltà di pubblicare i contributi inviati, fatto salvo ovviamente ogni diritto di replica.