Recensioni Reviews
Scheda
Soggetto:
Christopher Nolan
Sceneggiatura:
Christopher Nolan
Regia:
Christopher Nolan
Prodotto da:
CHRISTOPHER NOLAN, EMMA THOMAS, JORDAN GOLDBERG PER SYNCOPY, LEGENDARY PICTURES
Distribuito da:
Warner Bros.
Edizione italiana:
CDC-SEFIT GROUP
Dialoghi italiani:
Marco Mete
Direttore del Doppiaggio:
Marco Mete
Assistente al doppiaggio:
CARLA METE
Fonico di doppiaggio:
FABIO BENEDETTI
Fonico di mix:
ALESSANDRO CHECCACCI
Voci:
Leonardo DiCaprio:
FRANCESCO PEZZULLI
Joseph Gordon-Levitt:
ANDREA METE
Ellen Page:
ALESSIA AMENDOLA
Ken Watanabe:
HARUHIKO YAMANOUCHI
Cillian Murphy:
SIMONE D'ANDREA
Tom Hardy:
FRANCESCO BULCKAEN
Marion Cotillard:
CLAUDIA CATANI
Dileep Rao:
GAETANO VARCASIA
Tom Berenger:
MARIO CORDOVA
Michael Caine:
DARIO PENNE
Pete Postlethwaite:
GEROLAMO ALCHIERI
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dialoghi italiani |
3,5 | |||
direzione del doppiaggio |
4,5 | |||
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Sogno anch’io purtroppo, ma non robe così articolate e avventurose, cavolo. In genere ho degli incubi ricorrenti sul cibo, faccio la cuoca in un albergo non so dove e preparo un sacco di piatti che non mangio mai (sono in piena forma: 85-65-92), e non esco mai dalla cucina perché mi vergogno di girare piena di macchie e le mani unte. Mai visto un cliente, mai un ringraziamento. Solo una volta mi sono resa conto che girando il risotto con le quaglie mi ero addormentata - nel sogno - e che mi sono risvegliata - nella realtà - per la puzza di bruciato: avevo lasciato le prugne cotte sul gas (era diventato un unico composto carbonioso inscalfibile, tanto che ho sotterrato la pentola in giardino). Ecco, anche in Inception tutto è legato, sogno e realtà trottolano insieme, aspetti paralleli dell’impressione che è la vita. E l’impressione che vuol darci il bravo Nolan, e ci riesce, è che tutto è possibile nei meandri sinaptici – con l’aiuto della meravigliosa macchina del cinema -, Schnitzler insegna. Unico aspetto inquietante: per fare un sogno così è fondamentale come “Inizio” precipitare da un ponte causando la morte della moglie (o del marito) e trascinarsi esausti sulla riva del fiume o si può sperare di farne uno, non dico simile, ma sempre con Di Caprio, magari arrapatello, semplicemente addormentandosi davanti alla tv, esausti delle cazzate di Ballarò?
Insomma, bello e coinvolgente il film e molto accurato il doppiaggio – salvo «Phillipa» pronunciato variamente - sia nella scelta dei protagonisti sia nella loro direzione, sempre attenta a toni collocabili a cavallo tra il reale e l’inconscio che inviano minimi segnali allo spettatore tanto da confermargli lo stato di perenne sospensione della certezza del tempo. Pezzulli, perfetto su Di Caprio, copre ogni dettaglio dell’incubo infinito e multicircolare del protagonista divorato dalla colpa, e bravissimi tutti gli altri, tra cui spiccano uno splendido Penne sul divino Caine e una densa e surreale Catani sulla Cotillard. Dialoghi adeguati e scorrevoli, con qualche limite, forse – ma è solo un impressione (sic!) - troppo scorrevoli, mancano di un coefficiente di straniamento, di un qualcosa che ti trascini nella metadimensionalità. Espressioni come «l’idea si avvinghia» e «il sogno si sta sgretolando» sono forse tentativi di raggiungere questo risultato, ma non perfettamente misurati. Chissà, poteva essere fatto di più? Lo scopriremo quando uscirà il dvd. Infine due calchetti da traduttore automatico: «Se la prendono con me da due giorni» e «Segua me». Evitabili.
Marnie Bannister
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