Recensioni Reviews
Scheda
Soggetto:
Walter Kirn
Sceneggiatura:
Jason Reitman, Sheldon Turner
Regia:
Jason Reitman
Prodotto da:
IVAN REITMAN, JASON REITMAN, JEFFREY CLIFFORD E DANIEL DUBIECKI, PER THE MONTECITO PICTURE COMPANY
Distribuito da:
Universal Pictures Italy
Edizione italiana:
SEDIF
Dialoghi italiani:
MARCO GUADAGNO
Direttore del Doppiaggio:
MARCO GUADAGNO
Assistente al doppiaggio:
ELENA FEDERICO
Fonico di doppiaggio:
FABIO BENEDETTI
Fonico di mix:
MARIO LUINI
Sonorizzazione:
CDC-SEFIT GROUP
Voci:
George Clooney:
FRANCESCO PANNOFINO
Vera Farmiga:
FRANCESCA GUADAGNO
Anna Kendrick:
ELENA PERINO
Jason Bateman:
MASSIMILIANO MANFREDI
Amy Morton:
DANIELA D'ANGELO
Melanie Lynskey:
ILARIA LATINI
Sam Elliott:
PAOLO BUGLIONI
Danny McBride:
MARCO DE RISI
J.K. Simmons:
PAOLO MARCHESE
Zach Galifianakis:
MARCO GUADAGNO
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dialoghi italiani |
3,5 | |||
direzione del doppiaggio |
4,5 | |||
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Bello era il racconto di Walter Kirn e bello è questo film di Jason Reitman, a partire dai titoli, lucido e amaro percorso nella superefficiente decadenza del sistema. E perfetta è l’interpretazione di Clooney nel ruolo del cortese tagliator di teste, e nella storia del cinema resterà la sua misurata commozione quando convincerà il futuro cognato a sposare la sorella. Un affresco sulla triste poetica del destino. E grande prova di regia e di recitazione corale (da far vedere a sceneggiatori, registi e a gran parte degli attori italiani nella remota speranza che imparino qualcosa).
Il doppiaggio è molto curato e denota una grande capacità nella regia degli attori e nella loro scelta, tranne forse per la seppur bravissima Francesca Guadagno, non perfettamente in sintonia con i colori vocali di Vera Farmiga. Bravo oltre misura Pannofino, qui perfettamente sottotono, bravissima Elena Perino, incollatissima e piena di sfaccettature, e molto bravi gli innumerevoli “licenziati”. Unica disarmonia, peccato, il salto di voce dal doppiato all’originale del cantante Young MC. Scorrevoli e misurati i dialoghi, purtroppo con qualche criticità sul sinc (una evidentissima: «Da solo al Bar») e qualche piccola scivolata: «Non vuoi sposarti mai», è un errore spontaneo? «Ti ho fatto sentire squallido», non è da Alex; «C’è un pacchetto davanti a lei», qui doveva essere usato cartellina (visto che si vede), il concetto di pacchetto è riferito alla griglia di offerte; «Che fine avevi fatto ieri» per «Che cosa ti è preso ieri?» Errori che capitano soprattutto se chi si occupa di tutto il processo artistico, dialoghi e direzione, è una persona sola.
Marnie Bannister
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