Recensioni Reviews
Scheda
Soggetto:
C.S. Forester
Sceneggiatura:
James Agee, John Huston, Peter Viertel
Regia:
John Huston
Prodotto da:
HORIZON PICTURES - ROMULUS FILMS
Distribuito da:
UNITED ARTISTS - DOMOVIDEO, 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT
Dialoghi italiani:
Roberto De Leonardis
Voci:
Humphrey Bogart:
GUALTIERO DE ANGELIS
Katharine Hepburn:
ANDREINA PAGNANI
Robert Morley:
AMILCARE PETTINELLI
Peter Bull:
BRUNO PERSA
Theodore Bikel:
VITTORIO CRAMER
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dialoghi italiani |
5 | |||
direzione del doppiaggio |
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La regina d’Africa (The African Queen), diretto nel 1951 da John Huston è sicuramente uno dei grandi classici della storia del cinema. Tratto da un romanzo di C.S Forester, racconta le peripezie di una coppia piuttosto malassortita in fuga da un villaggio africano incendiato dai tedeschi durante la prima guerra mondiale. Lui è Charlie, un avventuriero ubriacone, lei Rosie, una morigerata zitella missionaria che si occupava dell’evangelizzazione del posto insieme al fratello, morto dopo aver subito lo shock della razzia perpetrata dai tedeschi. Durante il viaggio lungo il fiume i due finiranno prima per fare amicizia e poi per scoprire affinità più profonde. Girato magnificamente, con una sceneggiatura di James Agee e dello stesso Huston ricca di ironia, servita a dovere da due protagonisti in stato di grazia (Bogart vinse l’Oscar) e arricchito da una superba fotografia - in gran parte in esterni - in Technicolor, opera del veterano Jack Cardiff, La Regina d’Africa vince su tutti i fronti. E ovviamente il doppiaggio italiano si fonde mirabilmente con le immagini e la recitazione originale di Bogey e Katie e si rimane ancora una volta incantati. Con gli spumeggianti dialoghi di Roberto De Leonardis, per la prima volta Bogart viene doppiato da Gualtiero de Angelis (che replica perfettamente nel nostro idioma l’umorismo caustico del personaggio originale, una scena per tutte, quella famosissima delle sanguisughe che prendono di mira il povero Charlie). Gli tiene testa senza perdere un colpo Andreina Pagnani quale sublime doppiatrice della Hepburn, anche lei per la prima volta alle prese con una leggenda vivente di Hollywood, prima appannaggio della Simoneschi o più spesso di Wanda Tettoni. Andreina passa dai toni affettati e petulanti della prima parte a quelli teneri ed appassionati della seconda parte e, senza dubbio, rende più gradevole all’orecchio nostrano una recitazione come quella di Katie che, ascoltata in originale, tende a sembrare un po’ monocorde. Un paio di notazioni buffe: il battello sui cui navigano i nostri eroi, “The African Queen”, nel film viene chiamato “La Regina Africana”, mentre nel titolo, appunto, La Regina d’Africa, non si capisce bene perché…Nel finale, quando Charlie e Rosie si sposano davanti al comandante della nave tedesca , dichiarano all’ufficiale i loro nomi propri, Charles e Rose che, nel doppiaggio, secondo l’antico vezzo italico, diventano “Carlo” e “Rosa”. In definitiva, al solito ci troviamo di fronte ad un imperdibile classico del cinema ed allo stesso tempo ad un classico del doppiaggio, che dovrebbe essere ascoltato attentamente da molte giovani voci di oggi.
Nunziante Valoroso
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