Recensioni Reviews
Scheda
Soggetto:
Carlo Collodi
Sceneggiatura:
Ivan Cotroneo, Carlo Mazzotta
Regia:
Alberto Sironi
Prodotto da:
Rai Fiction, Lux Vide, Powercorp International, Rai Trade
Direttore del Doppiaggio:
Tonino Accolla
Voci:
Robbie Kay:
Leonardo Caneva
Bob Hoskins:
Massimo Ghini
Thomas Sangster:
Gabriele Patriarca
Joss Ackland:
Bruno Alessandro
Alessandro Gassman:
Alessandro Gassman
Luciana Littizzetto:
Luciana Littizzetto
Violante Placido:
Violante Placido
Francesco Pannofino:
Francesco Pannofino
Toni Bertorelli:
Toni Bertorelli
Maurizio Donadoni:
Maurizio Donadoni
Margherita Buy:
Margherita Buy
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direzione del doppiaggio |
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“Povero Pinocchio!” E’ proprio il caso di dirlo. Innanzi tutto, perché la miniserie andata in onda su Rai1 i primi di novembre 2009, una rilettura moderna della favola di Collodi, non può esimersi dal confronto con Le avventure di Pinocchio, adattamento televisivo di Luigi Comencini prodotto dalla RAI nel 1972, a cui molti di noi sono affezionati e che ebbe un successo difficilmente replicabile. In secondo luogo perché la presenza di un cast misto (la miniserie è una co-produzione Italia/Gran Bretagna) ha creato a quanto pare non pochi problemi… almeno ai telespettatori italiani.
Se il tentativo di promuovere un capolavoro quale il Pinocchio di Collodi anche all’estero – che immagino essere stato, oltre all’aspetto economico, l’obiettivo primario della co-produzione – è senz’altro apprezzabile, altrettanto non si può dire del prodotto che è stato presentato al pubblico italiano. Passi pure la scelta, lecita ma comunque discutibile, di assegnare i ruoli di Pinocchio e Geppetto a due attori stranieri, Robbie Kay e Bob Hoskins. Anche se si tratta di una politica già vista (basti pensare ai Renzo e Lucia de I Promessi Sposi, sceneggiato RAI diretto da Salvatore Nocita nel 1989, interpretati da Danny Quinn e Delphine Forest), a chi non sarebbe piaciuto vedere un Pinocchio nostrano? A essere davvero imperdonabile è invece la totale perdita di credibilità della versione italiana dovuta al pessimo adattamento (se c’è stato!) dei dialoghi in inglese, lingua in cui è stato girato il film.
Lasciando da parte inutili sentimentalismi che ci legano al lavoro di Comencini, sfido chiunque a non sentirsi a disagio di fronte all’evidente e totale mancanza di sinc, soprattutto nelle parti recitate da attori e attrici italiane (un esempio per tutti, Luciana Littizzetto nella parte del Grillo parlante: anche un bambino si accorgerebbe che sta parlando in inglese). Se il prodotto originale fosse straniero, questi problemi deriverebbero sicuramente da un adattamento frettoloso. Battute corte, lunghe, labiali non rispettate, aperture rese con chiusure e viceversa, e chi più ne ha più ne metta. Sembra che si siano proprio messi d’impegno per farci sorgere un grosso dubbio: infatti, partendo dal presupposto che la sceneggiatura sia stata scritta in italiano e poi tradotta in inglese per le riprese, sembra quasi che i dialoghi inglesi non siano stati successivamente adattati per la versione italiana. Del resto, se i dialoghi italiani c’erano già, perché fare il lavoro due volte? Forse si è ritenuto che riarrangiando la sceneggiatura italiana direttamente in sala si sarebbe ottenuto comunque un buon prodotto: ma la Fata Turchina esiste solo nelle favole, e in sala di doppiaggio i miracoli non li può fare nessuno, né un buon direttore, né bravi attori che si improvvisano doppiatori professionisti. Speriamo che la futura versione cinematografica ci regali un adattamento (migliore).
Per quanto riguarda le voci, le interpretazioni più credibili sono di Leonardo Caneva (voce di Robbie Kay), anche se sia l’attore inglese che il doppiatore non hanno il carattere spocchioso che ci si sarebbe aspettati da Pinocchio, e del bravissimo Gabriele Patriarca (voce di Thomas Sangster) che risulta azzeccato tanto quanto l’attore su Lucignolo. Tra gli adulti, le due interpretazioni migliori ritengo che siano quella di Bruno Alessandro in qualità di doppiatore di Joss Ackland/Mastro Ciliegia e quella di Alessandro Gassman, attore e doppiatore nel ruolo di Collodi. Massimo Ghini su Bob Hoskins/Geppetto risulta invece un po’ troppo forzato. Senza dubbio il problema di sinc di cui sopra ha contribuito a rendere le interpretazioni degli altri attori italiani meno accettabili, a farle sembrare più distaccate.
E’ un vero peccato aver impiegato tante energie per poi rovinare in questo modo una così bella storia.
Giuliana Sana
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