Recensioni Reviews
Scheda
Soggetto:
Michael B. Gordon, Stuart Beattie, Stephen Sommers
Sceneggiatura:
Stuart Beattie, Paul Lovett, David Elliot
Regia:
Stephen Sommers
Prodotto da:
DI BONAVENTURA PICTURES, HASBRO, PARAMOUNT PICTURES, THE SOMMERS COMPANY, SPYGLASS ENTERTAINMENT
Distribuito da:
UNIVERSAL
Edizione italiana:
CVD
Dialoghi italiani:
MARCO METE
Direttore del Doppiaggio:
MARCO METE
Assistente al doppiaggio:
Carla Mete
Fonico di doppiaggio:
ENZO MANDARA
Sonorizzazione:
TECHNICOLOR spa
Voci:
Joseph Gordon-Levitt:
ANDREA METE
Channing Tatum:
SIMONE D'ANDREA
Dennis Quaid:
MASSIMO ROSSI
Rachel Nichols:
DOMITILLA D'AMICO
Marlon Wayans:
FABRIZIO VIDALE
Adewale Akinnuoye-Agbaje:
STEFANO MONDINI
Saïd Taghmaoui:
LUIGI FERRARO
Christopher Eccleston:
MASSIMO LODOLO
Sienna Miller:
FRANCESCA FIORENTINI
Lee Byung-hun:
GIANFRANCO MIRANDA
Arnold Vosloo:
MARCO METE
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dialoghi italiani |
2,5 | |||
direzione del doppiaggio |
4 | |||
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Chissà perché nel genere fantasy i fantasiosi sceneggiatori inseriscono sempre il concetto che certi uomini, quasi sempre dei disturbati mentali, – pur avendo il sistema raggiunto un livello tecnologico impensabile – restano avvinghiati alla loro ossessione del dominio e rappresentano un costo sociale altissimo. Perché funziona drammaturgicamente o per operare una satira sottile sul nostro presente? O per convincerci ad accettare personaggi imbarazzanti come Bush o Berlusconi perché, attenzione, potrebbe anche andarci peggio? Il dilemma è aperto e si ripete anche in questo G.I. Joe: The Rise of Cobra di Stephen Sommers, dove vediamo – in una profusione di effetti speciali anche eccessiva - due pazzarelli che invece di starsene tranquilli in qualche clinica privata fronte lago cercano di mettere il pianeta sotto schiaffo. Ovviamente non ci riusciranno perché i buoni sono ben organizzati (mica come il PD) e alla fine trionferanno anche se, va detto, al prezzo di qualche migliaio di morti e della distruzione della Tour Eiffel. Al che sorge spontanea la domanda: saremmo disponibili a rinunciare al Colosseo? Le doublage è di buona fattura e la recitazione molto dinamica, adeguata al genere di film e non ha di sicuro richesto molti sforzi interpretativi al pacchetto di bravi attori chiamati a operare sulla versione italiana di un film semplice come questo. Forse, ma non vorrei neanche dirlo, leggermente troppo riconoscibile Massimo Lodolo su Destro. Sul dialogo invece abbiamo qualche problema, o meglio qualche inesattezza, qualche calco e qualche incongruenza traduttiva che fanno fare qualche sobbalzino sulla poltrona. Frasette come: «pneumatici ad alta pressurizzazione» (riferito alla tuta), «potenza di fuoco autosufficiente» (riferito al mitra), «ci sono minacce? richieste?» (detto dal presidente), «hai quasi perso la vita, hai motivo per essere preoccupata» (ma chi parla cosi?), «ehi, è una double-bubble?» (dove si compra?), «ci sei bellezza, iniziamo a combattere» (accapponante), «quella rossa comincia davvero a farmi incazzare» (incazzare davvero?), «il missile si è attivato» (in gergo militare è: armato), e numerose altre che non vale la pena citare potevano essere evitate. Ma così non è stato.
Marnie Bannister
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