Recensioni
Reviews
Scheda
Soggetto:
Morton Ruhe
Sceneggiatura:
Dennis Gansel, Peter Thorwarth
Regia:
Dennis Gansel
Prodotto da:
RAT PACK FILMPRODUKTION GMBH, CONSTANTIN FILM PRODUKTION
Distribuito da:
BIM
Edizione italiana:
PCM AUDIO
Dialoghi italiani:
MARIA CRISTINA CANALE
Direttore del Doppiaggio:
RODOLFO BIANCHI
Assistente al doppiaggio:
FRANCESCA RIZZITIELLO
Fonico di doppiaggio:
ANDREA PANTILE
Fonico di mix:
CLAUDIO TOSELLI
Voci:
Jürgen Vogel:
MASSIMO ROSSI
Frederick Lau:
STEFANO CRESCENTINI
Max Riemelt:
DAVIDE PERINO
Jennifer Ulrich:
VALENTINA MARI
Christiane Paul:
FRANCESCA FIORENTINI
Karoline Teska:
LAURA AMADEI
Jacob Matschenz:
PAOLO MARCHESE
| dialoghi italiani |
4 | |||
| direzione del doppiaggio |
4,5 | |||
Pare, per quel po’ che ce ne arriva, che il cinema tedesco sia al momento quello più incline alla riflessione sul presente, e la visione di questo Die Welle dovrebbe essere obbligatoria per tutti i minori di trent’anni e facoltativa ma benemerita per gli altri. Perché non è mai troppo didattico ricordare che dallo spirito di gruppo alla manipolazione il passo è breve e che il germe del fascismo non è nell’essere di destra (troppo facile) ma nell’umana predisposizione a cercare conforto nell’appartenenza, pure se con le migliori intenzioni e i più sani principi. E poiché il germe tende sciaguratamente a sfuggire al controllo, aver provato non significa aver imparato e gli anticorpi vanno sviluppati in anticipo e a prescindere, pena ritrovarsi in piazza, o in guerra, a difendere gli interessi privati di qualcun altro.
Niente o pochissimo da dire sulla versione italiana del film. Grandissimo merito di Rodolfo Bianchi aver scelto e diretto Massimo Rossi, perfettamente incollato a Jürgen Vogel, e tutti i doppiatori dei bravissimi giovani interpreti tedeschi, una volta tanto credibili, mimetici e senza il birignao del giovane doppiatore romano, a dimostrare che quando si vuole si può.
I dialoghi della Canale sono di buon livello: serrati, adeguati, precisi nel sinc e giusti nel ritmo. Un piccolo appunto, a beneficio suo, dei dialoghisti in generale e pure di molti sceneggiatori italiani: il congiuntivo non è sempre obbligatorio (vedi grammatica), ed è assolutamente incompatibile con l’incazzatura. Se il professore urlando dice «Non so chi sia stato e non lo voglio sapere» perde credibilità e istiga alla risata.
Voto 0 al distributore per non aver inserito nel DVD i crediti di autore e interpreti della versione italiana.
Il punto di vista di...
Complimenti! si ascolta che è un piacere, non sembra doppiato, come il film "La Classe" del resto e tanti altri. scivola come olio su di un piatto di spaghetti bianchi fumanti..si, perchè con Bianchi non serve condimento, sapore vero, genuino.
Fra
La redazione si riserva la facoltà di pubblicare i contributi inviati, fatto salvo ovviamente ogni diritto di replica.