Recensioni Reviews
Scheda
Sceneggiatura:
Adam Sandler, Robert Smigel, Judd Apatow
Regia:
Dennis Dugan
Prodotto da:
ADAM SANDLER PER HAPPY MADISON PRODUCTIONS
Distribuito da:
SONY PICTURES RELEASING ITALIA
Edizione italiana:
SEFIT-CDC
Dialoghi italiani:
ELETTRA CAPORELLO
Direttore del Doppiaggio:
MANLIO DE ANGELIS
Assistente al doppiaggio:
SILVIA FERRI
Fonico di doppiaggio:
GIANCARLO MATTACOLA
Fonico di mix:
ALESSANDRO CHECCACCI
Voci:
Adam Sandler:
RICCARDO ROSSI
Emmanuelle Chriqui:
TIZIANA AVARISTA
Ido Mosseri:
CORRADO CONFORTI
John Turturro:
MASSIMO LODOLO
Rob Schneider:
MINO CAPRIO
Nick Swardson:
NANNI BALDINI
Lainie Kazan:
RITA SAVAGNONE
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dialoghi italiani |
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direzione del doppiaggio |
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Film tremendamente demenziale. Zohan, militare israeliano dotato di forza eccezionale, ha un sogno nel cassetto: fare il parrucchiere. Si finge morto in combattimento per fuggire in America, dove trova lavoro presso il salone di una giovane palestinese. La guerra eterna che affligge questi due popoli è lo sfondo su cui si svolge una storia costellata di volgarità, gesti osceni, tutto ciò che di peggio si può pensare, eppure...il film è divertentissimo. Abbandonando ogni giudizio morale sul modo di trattare eventi fin troppo seri, gli attori principali coinvolti, Adam Sandler e John Turturro, sono eccellenti, fanno tanto, tanto, tanto ridere. La Caporello è riuscita con la sua ironia a rendere tutto così comico, a dispetto della perfetta idiozia del film, pieno di riferimenti parodistici, da Rocky a West Side Story. E la competenza di Manlio De Angelis ha fatto il resto: quasi tutti i personaggi, e in certa misura gli interpreti, sono mediorientali; i dialoghi si svolgono principalmente fra di loro, quindi teoricamente dovrebbero usare correttamente ognuno la propria lingua, ma tutti parlano italiano con accento straniero, anche fra di loro. Tutte le parole presentano un “ch” fortemente aspirato (“changuro”, la bevanda disgustosa tanto amata da Zohan si chiama “sprizzolonach”), la erre più o meno moscia, insomma, quello che poteva essere solo un accento è stato portato irrimediabilmente all’eccesso. Abbiamo perfezione di sincronizzazione, specialmente nei primi piani, con frasi adeguate al labiale. Ottimo lavoro da parte dei doppiatori, in particolare Rita Savagnone e Nanni Baldini, che interpretano madre e figlio: la prima è una donna “eccessiva” che causa grande sofferenza e spesso e volentieri grande imbarazzo al figlio proprio a causa dei suoi atteggiamenti. Piacevole sorpresa trovare perfettamente in parte Massimo Lodolo, la cui voce risulta ottimamamente incollata al viso di John Turturro. Trovo giustificata l’esagerazione della parodizzazione del modo di parlare: un linguaggio meno eccessivo avrebbe reso meno demenziale un film che della demenzialità ha fatto il suo punto di forza.
Elisabetta Fumagalli
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