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Scheda

Soggetto:

Tim Burton

Sceneggiatura:

Caroline Thompson

Regia:

Henry Selick

Prodotto da:

Touchstone Picture

Distribuito da:

Warner Bros. Italia

Edizione italiana:

Royfilm

Dialoghi italiani:

Francesco Vairano

Direttore del Doppiaggio:

Francesco Vairano

Voci:

Jack Skeletron:

Renato Zero

Sally:

Laura Boccanera (voce) / Marjorie Biondo (canto)

dr. Finklestein:

Francesco Vairano

sindaco:

Giorgio Lopez

Bao bao:

Ennio Coltorti (voce) / Andrea Surdi (canto)

babbo Nachele:

Silvio Spaccesi

Vado:

Fabio Alessandrini (voce) / Daniele Viri (canto)

Vedo:

Monica Ward

Prendo:

Francesco Caruso (voce) / Augusto Giardino (canto)

dialoghi
italiani
5
direzione
del doppiaggio
5

The Nightmare before Christmas
(Tim Burton’s Nightmare before Christmas, Usa 1993)

Sperimentazione, voglia di stupire, un mondo normale nella sua assurdità, una fantasia macabra e a tinte scure, allo stesso tempo tanto dolce. Questi sono gli ingredienti che accomunano quasi tutti i film di Tim Burton e che nel suo incubo di Natale prendono il sopravvento e si liberano dando vita ad una favola di Natale dolce/amara, crudele, solitaria come il suo protagonista, triste e bellissima.

Ogni nostra festa ha un paese, dove abitano le creature che normalmente le appartengono e la organizzano. Vi si accede tramite un albero, situato in una radura circolare nel mezzo di un fitto bosco. Skeleton Jack è la star di Halloween, famosissimo sexy scheletro è da sempre il protagonista della festa, ma questo non basta a renderlo felice. Dopo l’ennesimo trionfo Jack si sente solo e demotivato, così durante una passeggiata notturna arriva alla radura, apre la porta dedicata al Natale e… Che meraviglia! Jack crede di aver trovato quello che cercava: gioia, luci, colori, giocattoli, così lontani dall’oscuro orrore cui è abituato. Nasce l’idea di appropriarsi del Natale e organizzarlo nel paese di Halloween. Tutti gli abitanti eccitati si mettono al lavoro per preparare i doni. Finalmente arriva la vigilia di Natale, Babbo Natale è stato rapito e dato in pasto al Bao Bao, Jack è pronto per consegnare i doni. Ma non tutto va come è stato programmato, i doni non sono accettati con la solita gioia e l’impostore viene abbattuto. Per fortuna la dolce Sally innamorata di Jack si dà da fare per liberare Babbo Natale e rimettere le feste al suo posto ma… Ce la faranno?

Nightmare Before Christmas è il primo lungometraggio realizzato in stop motion, la particolare tecnica di animazione che permette di dar vita ai pupazzi in plastilina, realizzando “cartoni animati” in 3D. Nel 1993 questa tecnica era ancora in sperimentazione, i personaggi dell’incubo sono plastici, limitati nei movimenti. Ciò rende impossibile un accurato movimento delle labbra, che si riduce ad un semplice aprirsi e chiudersi delle bocche variamente ritmato con le battute.

Come spesso accade nei film di Tim Burton le citazioni cinematografiche sono numerose, alcune in italiano passano inosservate. Colta e mantenuta per fortuna la più evidente da Frankenstein junior: lo scienziato dr Finklenstein ha un’assistente di nome Igor (in italiano Aigor come lo storico personaggio) che lo chiama Master (Padrone nella versione italiana).

Il linguaggio di Burton è semplicemente disarmante nel suo accostare i termini creando doppi sensi allucinati e divertenti, basti vedere l’inizio durante la celebrazione dell’Halloween «più orrendo che abbiamo mai avuto» (It was the most horrible yet), dove un nutrito gruppo di creature si complimenta con Jack dicendo: «You were such a scream Jack! You makes the wall fall! You make the very mountains crack, Jack!» E la più bella: «Jack you make wounds ooze and flesh crawl», che in italiano divengono «Sei un tipo da urlo Jack! Hai fatto paura alle mura! I morti ghiacciati si sono spaccati!» e «Oh, Jack le ferite hanno trasudato e il sangue è gelato!» Le uniche a rispecchiare l’iniziale gioco di sensi sono la prima e l’ultima. Il riferimento alle mura ha probabilmente un significato particolare in inglese e si poteva trovare un modo più italiano per esprimerlo, mentre i morti ghiacciati sono davvero terribili.

Molto carina invece la traduzione di «Nice work, Bone Daddy» che diviene «Bel lavoro, mucchietto d’ossa», che rende l’idea del complimento pieno di stima del suonatore, quasi una pacca sulla spalla.

Burton ha iniziato la sua carriera in Disney e questo film risente del tradizionale succedersi di recitativi e canzoni. A livello linguistico la traduzione è buona e ricalca l’originale in molti punti. Notevole è la traduzione della canzone di presentazione del Natale. Nel momento in cui gli abitanti di Halloween interrompono Jack per tentare di capire la festa, in italiano viene usato l’espediente della rima per ritmare le brevi battute, in inglese in realtà non tutte sono in rima, si usa invece il sistema degli accenti che danno un certo numero di battute alla frase creando un ritmo ferrato e cantilenante allo stesso tempo. L’inizio suona un po’ male in italiano: «Questo è un regalo e tutto comincia da ciò», che traduce l’inglese «This thing is called present, the whole thing starts from a box»; non essendo condizionati da particolari movimenti delle labbra, forse si poteva trovare una soluzione più “orecchiabile”.

Ogni nome ha una valenza simbolica: il protagonista è Jack Skellington, che in italiano diviene Jack Skeletron, Oogie Bogie è il Bao Bao, mostro che da noi ha però una valenza regionale, Lock, Shock e Barrel i tre bimbi mascherati di Halloween divengono Vado, vedo e prendo che da noi non hanno gran significato. Babbo Natale diviene in italiano Babbo Nachele, ma a ben vedere non se ne capisce il perché fino alla battuta di Jack «Ma tu hai le mani! Non le chele!» (Sandy Claws, but you have hands! You haven’t claws at all!). In inglese il gioco di parole è frutto di un’assonanza fra “Santa Claus” e “Sandy Claws”, come lo chiamano nel paese di Halloween che significa Sandy Chele; per rendere il gioco si è trasformato Natale in Nachele, l’idea è originale e buona anche se regge poco il gioco che in inglese diviene una specie di tormentone divertentissimo.

Evocativi anche i nomi delle sostanze che Sally usa: “Dead Nightly Shade” diventa “Belladonna” e “Fog juice” che al contrario del primo non viene tradotto per lo spettatore italiano, perché non nominato in nessuna battuta. Forse si poteva usare il flusso di coscienza, già utilizzato per tradurre l’equazione di un perplesso Jack che tenta di capire scientificamente cosa fa del Natale una festa gioiosa, dato che vediamo Sally solo di spalle e comunque anche Jack in realtà non muove la bocca: nell’originale infatti non c’è audio nella scena.

La notte di Natale, quando Jack viene abbattuto, il sindaco del paese annuncia così la notizia: «The worst tragedy of our times. Jack has been blown to smithereens», che è stato tradotto con «La più grande tragedia del nostro tempo! Jack è stato ridotto in bricioline», comico nella sua disperazione.

In ultimo, quando il Natale è stato ristabilito la radio degli umani annuncia «Yes volks, Kris Kringle has pulled it out of the bag and delivered Xmas to excited children all over the world», usando quello che nella tradizione, se non anglofona almeno hollywoodiana, è il nome di Babbo Natale, mentre in italiano Kris diviene «Il caro Barba Bianca, ha salvato il Natale per il rotto della cuffia». La soluzione è buona, forse il nome non rende, ma purtroppo da noi Babbo Natale non ha un nome proprio!

Francesca De Rosa

Il punto di vista di...

In realtà la traduzione di You make the very mountains crack non è I morti ghiacciati si sono spaccati ma è quasi sicuramente I monti ghiacciati... che d'altronde è quasi la traduzione letterale dell'originale. Ne sono abbastanza sicuro perché sento chiaramente pronunciare una O chiusa, mentre morti si pronuncia con la O aperta. Ad ogni modo, per come vedo io il gioco di parole originale, la traduzione italiana è poco riuscita. Per me la frase fa riferimento all'equivalente inglese del nostro "La paura fa 90", cioè "Fear can move mountains" (la paura può spostare le montagne): Jack ha fatto talmente paura che le montagne non solo si sono mosse ma si sono pure spezzate. Se interpreto bene il senso di quest'esclamazione, non riesco a capire cosa c'entri l'aggiunta dell'aggettivo ghiacciati. A parte questo, vorrei esprimere la mia opinione dicendo che a me questo film non è mai piaciuto finché all'inizio di quest'anno 2007 non l'ho visto in inglese. L'origine della mia mancanza di entusiasmo ogni volta in cui guardavo il film era evidentemente proprio il doppiaggio. Ammetto che un film quasi interamente cantato è difficile da rendere senza tradire per nulla lo spirito dell'originale (Roberto de Leonardis ci riusciva praticamente sempre, ma lui era un genio senza eguali). Tuttavia qui lo spirito è secondo me troppo lontano dalla versione inglese e credo si sarebbe potuto fare molto meglio, ovviamente nei limiti del possibile: Far Natale è una traduzione ovvia per Making Christmas, eppure non riesce a convincermi, non so perché. E' questo un esempio per dimostrare come in questo caso la traduzione sia perfetta e quindi di meglio non si sarebbe potuto fare, ma evidentemente entrano in gioco i limiti di cui parlavo. E' difficile da spiegare, ma credo capiate cosa intendo.

Francesco Caminiti

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