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Scheda

Soggetto:

Jim Jacobs e Warren Casey (dal musical omonimo)

Sceneggiatura:

Bronte Woodard

Regia:

Randal Kleiser

Prodotto da:

Paramount Pictures

Distribuito da:

CIC, Paramount

Edizione italiana:

CD

Dialoghi italiani:

Alberto Piferi

Direttore del Doppiaggio:

Maria Pia Di Meo

Voci:

John Travolta:

Claudio Sorrentino

Olivia Newton-John:

Chiara Colizzi

Stockard Channing:

Aurora Cancian

Jeff Conaway:

Christian Iansante

Barry Pearl:

Francesco Pezzulli

Michael Tucci:

Luigi Ferraro

Kelly Ward:

Marco Vivio

Jannie Donnely:

Emanuela D

Dinah Manoff:

Laura Lenghi

Sid Caesar:

Mino Caprio

Eddie Deezen:

Davide Perino

dialoghi
italiani
3
direzione
del doppiaggio
4

Grease
(Grease, Usa 1978)

Ragazzi in giubbotto di pelle, ragazze con gonna a campana, una storia da “Bulli e pupe” e una colonna sonora che omaggia il Rock’n’ roll anni ’50: sono gli elementi che continuano a rendere attuale il mondo liceale di Grease, anche a trent’anni di distanza dalla produzione del film.

Grease ha avuto due versioni di doppiaggio, una originale del 1977 e poi la riedizione in DVD del 2002, su cui baso questa critica, basata sui dialoghi scritti per la prima versione curata dalla Defis.

I personaggi del film sono tutti ragazzi adolescenti e il terreno comune è quello dello slang, le ragazze sono “chicks o broads”, traducibile con il moderno “tipa”, anche se nella versione italiana si è usato “pollastrella” (evidentemente comune alla fine degli anni ’70). Frequenti e sottili i doppi sensi, che spesso in italiano si perdono, come ad esempio la risposta di Danny agli amici quando gli chiedono come sia andata l’estate alla spiaggia: «Oh, it was flipping», tradotta con «Oh, è stato fortissimo», perdendo la doppia connotazione di “divertente” e “sessualmente eccitante” dell’originale. Questo non capita solo ai sottintesi lascivi ma anche a quelli dovuti ai giochi di parole come per la battuta di Sally, il primo giorno di scuola, «I’m no stranger to heartbreak», che può significare «Non sono estranea alla nostalgia» (“heartbreak” è quella nostalgia dovuta alla perdita di qualcosa – o qualcuno – di famigliare che produce senso di vuoto) ma è anche un sintono della psoriasi; in italiano la battuta diviene «Dovrò vincere la mia idiosincrasia», ma quando Frenchy risponde «Che cos’è una specie di psoriasi?», la battuta di spirito vacilla.

Chi ne ha sperimentato solo l’edulcorata versione italiana potrebbe quindi restare sorpreso dalla volgarità di quella inglese, fin dai titoli di testa: il «Non poltrire» dello speaker radio traduce «Don’t be a slob», conservando lo stesso significato ma perdendo la connotazione volgare di “slob”. Ma l’esempio più calzante è sicuramente il commento di Sonnie quando viene ripreso dalla preside: il «Brutta puttana», in italiano anche nell’originale, diventa nella versione doppiata «Ma guarda ‘sta vecchia befana».

Si trovano anche piccoli errori che però cambiano l’intero significato della scena o comunque modificano la caratterizzazione del personaggio. Ad esempio: Sandy, nella scena del falò, durante la lite con Danny dice «You’re a fake! I wish I’d never laid eyes on you!»; la traduzione italiana «Tu sei un fasullo, uno sbruffone ed io ti odio!» fa apparire la ragazza più dolce e immatura, ma in realtà Sandy dice «Sei un imbroglione! Vorrei non aver mai posato i miei occhi su di te!», battuta più forte e decisa, indice di un carattere non del tutto docile, il che spiega anche perché Rizzo la definisce poi «Miss Goody-two-shoes», tradotto in italiano con «verginella», che è invece un modo per descrivere quelle persone che anche quando la fanno sporca riescono ad uscirne senza macchie.

Il personaggio che più di tutti risente della “pulitura” è Rizzo, che nella versione italiana, eliminati tutti gli scomodi riferimenti a pratiche sessuali e sostituiti con battute dai doppi sensi più gentili, appare sicuramente meno volgare: «Where are you going to flog your log?» (in cui è assente il doppio senso) diventa «Ti vai a fare un solitario?», o «What do you think this is, a gang bang?» (lett. «Pensate che sia un’orgia?») è censurato in «Hey ragazzi, credete che sia venuta a fare una scampagnata?». Nonostante l’addolcimento generale, risulta comunque esagerato farle dire ad inizio scena «Come siete solerti ad aiutare una signora» («Swell bunch, rushing to help a lady»): forse era meglio qualcosa di meno aulico.

Quattro sono invece errori di forma: quando Patty invita alle prove delle cheerleader le dice «We’ll have fun and become lifelong friends!», in italiano possono passare le “Pon-Pon girls” ma il termine “migliori amiche” esiste, si poteva evitare il clone «amiche per la vita»! Successivamente quando Kenickie e Rizzo stanno pomiciando in auto lui si accorge che il preservativo è bucato e ammette di averlo comprato «in the seventh grade». Nella versione italiana abbiamo «alla liquidazione in terza media»: a parte il calcolo errato delle classi, la soluzione è poco verosimile e in ogni caso la liquidazione non era necessaria. In gelateria Rizzo mostra i succhiotti e afferma «I got so many hickeys, peolple will think I’m a leper», che in italiano diventa «Ho tanti segni rossi che penseranno che m’è venuto il morbillo»; “leper” è il lebbroso e forse era meglio tenerlo come esempio, essendo per di più i segni rossi decisamente troppo grossi in confronto alle chiazze del morbillo! Quarto ed ultimo: la cameriera della gelateria fa una battuta divertente a Frenchy: «No use crying over spilled milkshake» giocando sul proverbio e sul fatto che Rizzo ha appena rovesciato il frappè; in italiano la battuta diventa «Inutile piangere su un frappè di latte versato», con la ridondanza del “frappè di latte” che annulla il gioco.

Buona invece la traduzione della battuta di Sonnie a Miss Blanche al ballo. Lei dice di non riuscire a tenere fermi i piedi quando sente la musica e lui ribatte da dietro «She thinks she’s Tinkerbell»; la traduzione italiana «Ma se ne ha uno nella fossa!» risolve brillantemente l’impossibilità di riprodurre il senso originale, in cui Tinkerbell è una ragazza iperattiva. Così come divertente è anche quella della Preside il giorno dopo il ballo della scuola: «Noi abbiamo le fotografie dei cosiddetti chiappe di luna», che traducono i “mooners” che in slang americano sono i ragazzi che si tirano giù i pantaloni e mostrano le chiappe.

In qualità di musical, Grease vive una situazione piuttosto particolare. La scelta della prima versione del doppiaggio fu quella di tradurre solo le parti di dialogo e mantenere quelle cantate in lingua inglese. La scelta è risultata ininfluente sul fascino del film, che ha sempre coinvolto con le belle coreografie. Nel ridoppiaggio si è deciso di inserire i sottotitoli, probabilmente frutto dell’uscita in DVD del film. Ad un lettore attento risulta chiara la lieve scollatura stilistica fra dialogo e sottotitolo, che si permette qua e là un linguaggio più colorito anche se non volgare; le imperfezioni sono frutto della pulizia del linguaggio che troviamo in tutto il film, anche se il senso più volgare talvolta viene reso esplicito dai gesti ammiccanti del balletto. I pochi errori sono incentrati in Summer lovin: “We made out under the dock” (lett.: abbiamo pomiciato sotto il molo) che diventa “Ci siamo baciati tutta la serata” e “She got fiendly down in the sand” (lett.: è diventata amichevole sdraiata sulla sabbia) il cui sottotitolo è “Abbiamo fatto conoscenza sulla sabbia, siamo andati lontano”. Ultimo l’angelo canterino di Frenchy che le consiglia “Beauty School dropout” cioè di abbandonare la scuola di estetista, ma non le dà dell’estetista fallita.

La doppia natura del film ha però portato ad una particolare cura nella scelta delle voci che dovevano risultare molto vicine all’originale per minimizzare lo stacco fra il cantato e il parlato. Le voci di Sonny, Doody e Putzie sono però più profonde e maschili rispetto agli attori originali. Da segnalare è una certa “piattezza” di toni che a tratti affligge la recitazione, forse dovuta al fatto che – come testimoniano i doppiatori – il ridoppiaggio è stato fatto in 5 turni (invece dei 25 occorsi per la prima versione), in colonne separate e basando l’interpretazione non su quella dell’attore originale ma sul doppiatore della versione cinematografica.

Francesca De Rosa

Il punto di vista di...

OTTIMA LA RECENSIONE!!! Mi è piaciuta moltissimo! Volevo aggiungere l'errore di traduzione nella scena finale quando Eugene tira la torta in faccia al professore Coach colpendolo: "Sei un ottimo battitore..." in realtà sarebbe "Sei un ottimo lanciatore...". Ciao

Johnblaze

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