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Scheda

Soggetto:

Jonas Jonasson (dal romanzo omonimo)

Sceneggiatura:

Felix Herngren, Hans Ingemansson

Regia:

Felix Herngren

Prodotto da:

Nice Drama, Buena Vista International Svezia, FLX Comedy AB

Distribuito da:

Eagle Pictures

Edizione italiana:

SEDIF

Dialoghi italiani:

Lorenzo Macrì

Direttore del Doppiaggio:

Lorenzo Macrì

Assistente al doppiaggio:

SILVIA MENOZZI

Fonico di doppiaggio:

MASSIMO CORTELLESSA

Fonico di mix:

FABRIZIO PESCE

Sonorizzazione:

DIGITAL POST

Voci:

Robert Gustafsson:

MASSIMO LOPEZ

Iwar Wiklander:

BRUNO ALESSANDRO

David Wiberg:

DAVIDE LEPORE

Mia Skäringer:

FRANCESCA GUADAGNO

Ralph Carlsson:

ANDREA TIDONA

Jens Hultén:

CHRISTIAN IANSANTE

Sven Lönn:

LUIGI FERRARO

dialoghi
italiani
4,5
direzione
del doppiaggio
5

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
(Hundraåringen som klev ut genom fönstret och försvann, Svezia 2013)

Qualche parola sulla trama di questo bel film che di sicuro in Italia hanno visto in pochi (ha incassato solo 230mila euro), ingiustamente perché è una delle storie più intelligenti e gustose degli ultimi tempi.
In breve, il centenario Allan Karlsson (Robert Gustafsson) scappa dalla casa di riposo dove vive e si ritrova al centro di una fuga inconcludente, per di più carico di un malloppo fortunosamente carpito a improbabili malavitosi, in compagnia di una assortita brigata che comprende perfino un elefante.
Il tutto per suggerirci quanto della Storia, quella con la S maiuscola, sia frutto di pura casualità, di sassolini che sono in grado di deviarne i meccanismi. E la storia di Allan è la somma di tutti i sassolini che hanno condizionato gli eventi del secolo scorso, dalla guerra di Spagna alla guerra fredda, alla caduta del muro di Berlino.
La cifra del film è la levità, che spesso si trasforma in comicità. Nulla di tutto ciò si perde, a mio parere, nell’edizione italiana, grazie all’attitudine e all’attenzione di Lorenzo Macrì, che fa una cosa che ormai nel doppiaggio non si fa quasi più: scrive. Ovvero ha un progetto traduttivo e lo segue, e il risultato è un dialogo fluido e perspicace, sempre adeguato. Anche la direzione riesce a riprodurre con grazia ogni sfumatura, con la piena ed esperta collaborazione delle voci italiane, che ritrovano anche una originalità interpretativa forse altrove non richiesta.

Valerio Moretti

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