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Voci:

Il concerto
(Le concert, Francia/Italia/Romania/Belgio 2009)

continua il dibattito su Il concerto

Giovanni Rampazzo (2^ parte)

il punto di vista di...

Salve a tutti, ho visto il ”Concerto” in programmazione su Skycinema, non avendolo potuto vedere al cinema al momento dell’uscita, e devo dire che ho cercato disperatamente la versione originale, con o senza sottotitoli, tanto mi infastidiva la calata "baruski" appioppata a quei magnifici attori slavi. Credo che il problema di fondo (senza dare giudizi tranchantes sulle vedute del regista e senza insultare i nostri bravissimi e professionali direttori di doppiaggio e doppiatori), sia che in alcuni casi il doppiaggio è di per sé una forzatura. Certo, il problema della doppia lingua in un film è una grana per il doppiaggio e siamo talmente abituati a vedere ogni produzione cine-televisiva doppiata, che per il pigro pubblico italiano sarebbe impensabile fare lo sforzo di leggere qualche sottotitolo nelle parti del film in cui gli attori parlano la propria lingua, diversa dall’idioma del resto della pellicola. Una soluzione forse poteva essere suggerita dalle ottime edizioni italiane di film come “Caccia a Ottobre Rosso” o “Bastardi senza gloria” (e di molti altri che non sto qui a elencare), dove vengono sottotitolale le parti in cui gli interpreti parlano nelle rispettive lingue di provenienza, forse in tal modo si potevano salvare “capra e cavoli”, lasciando magari a mo' di coloritura l’accento sovietico nelle parti in cui i pittoreschi ospiti russi interloquiscono con gli interpreti francesi, peraltro doppiati in un perfetto italiano standard. PS: In effetti non sempre il regista ha delle idee geniali in materia di edizioni straniere. Qualcuno ricorda “Eyes Wide Shut”, dell’immenso Stanley Kibrick, che pretese la traduzione in italiano di un titolo di giornale, da cui l'algido Tom Cruise apprendeva la morte della stupenda donna nuda mascherata incontrata al party? Un caro saluto a tutti, senza rancore

Maria Rosaria Broggi

Il punto di vista di...

Ieri ho avuto occasione di vedere il film in questione in tv, me ne avevano parlato bene ed ero curiosa di poterlo vedere. Appena il film è cominciato ho sentito questo sgradevole effetto accento russo, lì per lì ho creduto d'aver sentito male. Ma invece l'effettaccio durava per il resto del film, mi sono chiesta "che senso ha doppiare un film in italiano lasciandogli l'accento russo? Sarebbe come se tutti i film americani che ci guardiamo avessero doppiatori che doppiano in italiano con accento americano!" L'opera così risulta ridicola e grottesca, non sono riuscita ad andare oltre i primi 20 minuti di film, soprattutto quando i personaggi francesi hanno cominciato a parlare in italiano senza strani accenti. Il film mi risultava solo ridicolo: l'opera così perde la sua vena ironica in favore di una cialtrona, che chiede (forse) di strappare il sorriso per i buffi gorgeggi dei russi. Internare in un gulag chi ha permesso ciò è esagerato, ma lo è anche fargli un applauso.

Irene

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