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Recensioni Reviews

Scheda

Soggetto:

Marina Garroni, Luca Manfredi, Massimo Melloni

Sceneggiatura:

Marina Garroni, Luca Manfredi

Regia:

Luca Manfredi

Prodotto da:

RAI Fiction e Roberto Sessa per FremantleMedia Italia

Voci:

Lino Banfi:

Lino Banfi

Lino Toffolo:

Lino Toffolo

Michele De Virgilio:

Michele De Virgilio

Orietta Berti:

Orietta Berti

Giuseppe Gandini:

Giuseppe Gandini

Anna Ammirati:

Anna Ammirati

Angelo Campolo:

Angelo Campolo

Alejandro Paker:

Alejandro Paker

Nadia Casanova:

Nadia Casanova

Daniela Bocassi:

Daniela Bocassi

Tutti i padri di Maria
(Tutti i padri di Maria, Italia 2010)

Sento la necessità di tornare su un argomento già trattato in passato, per puro caso più o meno in questo stesso periodo lo scorso anno. Allora era stata la miniserie TV Pinocchio a farmi riflettere su quanto poco venga considerato il doppiaggio nella fiction italiana: essendo una co-produzione Italia/Gran Bretagna con un cast misto, il film era stato girato in inglese e poi doppiato in italiano dagli attori stessi nel caso degli italiani e da doppiatori professionisti nel caso degli attori stranieri, con risultati davvero poco convincenti. Quest’anno la storia si ripete, con qualche variante, con il film TV Tutti i padri di Maria, trasmesso in prima serata Rai1 in due puntate.
Prima di entrare nel vivo della questione, penso sia d’obbligo sottolineare che la fiction, interamente ambientata a Trieste, è stata girata tra Italia e Argentina. A quanto pare, molto più in Argentina che in Italia, per abbattere i costi di produzione. Quindi anche RAI Fiction fa parte di quelli “che se ne vanno”, mentre agli abbonati RAI non resta che “rimanerci male”. Per non parlare di come devono esserci rimasti male i triestini, sia per la poca visibilità data alla loro bella Trieste che per la parlata poco triestina (forse più veneta) di qualche attore.
Ma andiamo al nocciolo della questione. Nonostante tutti gli attori principali siano italiani e il film sia stato girato in presa diretta, salta subito agli occhi un grosso problema di sincronizzazione che infastidisce non poco e che riguarda praticamente tutti i personaggi secondari: bariste, medici, carabinieri, assistente sociale, giudice dei minori… È evidente come gli attori che interpretano questi personaggi siano stati doppiati o abbiano doppiato se stessi, probabilmente perché stranieri che hanno recitato in una lingua diversa dall’italiano oppure perché italiani non in grado di riproporre l’accento simil-triestino.
È singolare che in Italia, la culla del doppiaggio, dove da decenni ormai i telespettatori vivono nell’illusione che i loro attori stranieri preferiti parlino italiano, in una fiction italiana non si presti la minima attenzione alle battute che devono essere per qualche motivo doppiate e, prima di essere doppiate, adattate. Non solo dalla lingua straniera all’italiano, ma se necessario anche dall’italiano a uno dei nostri tanti dialetti. Qui sembra si siano limitati a fare un tristissimo copia-incolla nella fase di post-produzione. Altro che doppiaggio! Mi chiedo a cosa sia dovuta questa noncuranza. È chiaro che i registi e/o i produttori italiani non vedono la necessità di rivolgersi ai professionisti del doppiaggio quando ce n’è bisogno. Forse pensano che parlare di doppiaggio per un prodotto italiano sia fuori luogo, o addirittura lo vedono come una minaccia ai contenuti delle loro opere che sono da proteggere a tutti i costi, a tal punto da penalizzare il prodotto finale sotto altri punti di vista e ottenere così un risultato sconfortante. Probabilmente non si rendono conto di quanto una battuta fuori sinc possa infastidire e spiazzare gli spettatori, anche i meno attenti, facendo preferire i prodotti stranieri ben doppiati a quelli nostrani.
Ho sentito parlare di questo film come di un prodotto di qualità. Beh, certo, altrimenti non sarebbe un prodotto RAI, penserà chi è convinto che RAI sia ancora sinonimo di qualità. Almeno qui non è stato profanato nessun capolavoro della letteratura italiana come nel famigerato Pinocchio di cui sopra. Il problema è che in Italia ormai ci si accontenta. E si vive di rendita grazie al nome che ci si è fatti.
Certo questa recensione non è finalizzata a dare un giudizio su adattamento dialoghi e direzione del doppiaggio, che in questo prodotto non possono essere giudicati perché totalmente assenti. Nonostante questo (e forse proprio per questo), ritengo che aSinc sia la giusta sede per discutere dell’argomento e per cercare di sensibilizzare la produzione italiana sulla questione doppiaggio e sul fatto che, se davvero di qualità si vuole parlare, ci si deve prima rendere conto che non basta affidarsi ad attori e registi che, comunque vada, rappresentano per l’Azienda una garanzia di share.

Giuliana Sana

Il punto di vista di...

che dire signora Sana, sono abbastanza in sintonia con quello che Lei scrive . ma mi pare non ci sia nulla di nuovo . o meglio qualcosa si ma non credo molto sul doppiaggio . premetto che NON ho visto la fiction in questione. ( il pinocchio si ) ma mi paiono due cose diverse , provo a spiegarmi : punto primo dalla scheda che leggo tutti gli attori si son doppiati da soli . e questo dovrebbe essere la regola . ( non sempre è ed è stato cosi ) per quanto riguarda adattamenti sinc ecc. non saprei dire ma posso immaginare . le voci " aggiunte " come si chiamano in gergo , che a Lei stonano probabilmente sono attori o comparse di quel paese doppiate poi da nostri attori . a me sembra piu un discorso di delocalizzazione piu che di doppiaggio . e secondo me come ben lei saprà ce ne sono altre in arrivo. niente di nuovo perchè già in passato non troppo lontano , molte fiction " italiane " venivano recitate in inglese da attori italiani e poi doppiate in italiano dagli stessi . e nostre "star" del passato storicamente son state doppiate . ma questa è un altra storia . mi spiace per i triestini fidandomi del suo giudizio , ma probabilmente non ce ne sono abbastanza a Roma e far venire attori da Trieste a quel punto non conviene piu :) e ad ogni modo il doppiaggio non sempre può " salvare " tutto . a volte ci riesce a volte no semplicemente . per quanto riguarda i nostri registi e il loro rapporto col doppiaggio un pò Lei ha ragione . alcuni lo odiano ferocemente , altri no . quelli della prima categoria piu che altro non sanno neanche loro che vogliono , e spesso molto spesso si affidano a un direttore che provvede a dirigere gli attori , ( poichè molti nemmeno ci parlano col doppiatore ) neanche quando fanno un lavoro ottimo . l altra categoria si affida molto ai professionisti del doppiaggio invece ,vuoi per anche per snobismo . o perchè sanno che sono in "buone mani". quindi io credo che a monte sia il discorso . se si fa un prodotto buono difficile il doppiaggio possa " rovinarlo " . e nel caso inverso è il contrario sempre . ma anche questo ci porterebbe lontano . in ogni caso il doppiaggio è una convezione e sempre lo sarà . semplicemente c è chi lo fa bene e chi no . per i ruoli " minori " che Lei giustamente cita vale la frase frequente in sala purtroppo " ma si chi se ne accorge" . ed invece non è cosi . ma ricordiamoci questa parola Signora Sana . DELOCALIZZAZIONE :) un saluto a Lei e a tutti .

Bruno Conti

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