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Scheda

Soggetto:

Ethan Reiff, Cyrus Voris

Sceneggiatura:

Jonathan Aibel, Glenn Berger

Regia:

John Stevenson, Mark Osborne

Prodotto da:

PACIFIC DATA IMAGES (PDI), DREAMWORKS ANIMATION

Distribuito da:

UNIVERSAL

Edizione italiana:

CAST DOPPIAGGIO

Dialoghi italiani:

FRANCESCO VAIRANO

Direttore del Doppiaggio:

FRANCESCO VAIRANO

Assistente al doppiaggio:

SABRINA LETTINI

Sonorizzazione:

TECHNICOLOR SOUND SERVICES

Voci:

PO:

FABIO VOLO

SHIFU:

EROS PAGNI

TIGRE:

FRANCESCA FIORENTINI

TAI LUNG:

FABRIZIO PUCCI

SCIMMIA:

ANGELO MAGGI

MANTIDE:

SIMONE MORI

VIPERA:

TIZIANA AVARISTA

GRU:

DANILO DE GIROLAMO

OOGWAY:

DANTE BIAGIONI

dialoghi
italiani
3
direzione
del doppiaggio
3

Kung fu panda
(Kung fu panda, Usa 2008)

Ci risiamo. La moda dei talent è tornata a colpire senza pietà, complice il nuovo film d’animazione della Dreamworks. Ormai ho smesso di chiedermi perché ma è certo che stavolta si è toccato il fondo e si è esagerato con la scorrettezza. Non è giusto che, nei titoli principali del film, che compaiono alla fine , si sia dato risalto esclusivamente al talent di turno, Fabio Volo (voce del panda Po) e siano stati lasciati IN BIANCO i cartelli dove comparivano i nomi originali delle altre voci! Per amore di giustizia bisognava inserire anche i corrispondenti doppiatori italiani, nello specifico fior di professionisti come Angelo Maggi, Simone Mori, Eros Pagni, Dante Biagioni, eccetera. Tutti questi artisti sono stati relegati nel classico cartello edizioni che compare prima dei titoli di coda! Peccato, perché si tratta di un cast strepitoso, che oscura qualsiasi “talent” superpubblicizzato e nobilita, per quanto possibile, l’ennesimo lungometraggio animato dalla scontatissima trama in cui l’imbranato di turno trova la sua vera strada e diventa un eroe. Carina l’idea di un ingombrante Panda che vuole a tutti i costi diventare un mago del kung fu e, per un equivoco, viene scambiato per il predestinato a sconfiggere il perfido Leopardo della neve, ma per il resto il film non mi ha convinto. Le gag sono troppo stiracchiate e senza dubbio non basta una tecnica digitale prodigiosa e la bellezza delle scenografie per realizzare un film vincente. I dialoghi italiani sono ben fatti ed è stata buona anche la direzione del veterano Francesco Vairano ma purtroppo, il piacere dell’ascolto di voci care come quelle di Pagni, Biagioni, della brava Francesca Fiorentini (la guerriera Tigre), del simpatico Danilo De Girolamo (l’imbranata Gru), della simpatica Tiziana Avarista (la Vipera) e della irresistibile Mantide di Simone Mori, per non parlare del minaccioso Leopardo di Fabrizio Pucci è in parte sciupato dalla “performance” di Volo, che, per quanto volonteroso, non fa altro che ripetere se stesso e quindi risulta “scollato” dal cast degli altri artisti, perfettamente amalgamati. Altri tempi quelli in cui Lydia Simoneschi e Melina Martello avevano l’onore dei titoli di testa in occasione dei loro doppiaggi Disney!

Nunziante Valoroso

Il punto di vista di...

IL GIORNO CHE DISEGNERANNO UN PERSONAGGIO DI UN CARTONE SULLA FACCIA DI UN NOSTRO ATTORE…ALLORA SI POTRà FORSE SENTIRLO PARLARE CON LA VOCE DELLO STESSO, FINCHè NON è COSì FATE LAVORARE I DOPPIATORI PROFESSIONISTI, NON C’è PARAGONE. DEL RESTO SI SA CHE I TALENT FUNGONO DA specchietto per le allodole. HO SENTITO CHE IL FILM NON è PIACIUTO ALLA MAGGIORPARTE SOPRATTUTTO PER QUESTO.

Francesco Nicolai

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