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Scheda

Soggetto:

Blake Edwards, Maurice Richlin, Len Blum, Michael Saltzman

Sceneggiatura:

Len Blum, Steve Martin

Regia:

Shawn Levy

Prodotto da:

Toby Jaffe, Tom Pollock, The Montecito Picture Company, Mgm

Distribuito da:

20th Century Fox Italia

Edizione italiana:

CD Cine Doppiaggi

Dialoghi italiani:

Pino Colizzi / Tonino Accolla (Clouseau e Dreyfus)

Direttore del Doppiaggio:

Pino Colizzi / Tonino Accolla (Clouseau e Dreyfus)

Assistente al doppiaggio:

Roberta Schiavon / Silvia Menozzi (Clouseau e Dreyfus)

Fonico di doppiaggio:

Antonello Giorgiucci / Mario Frezza (Clouseau e Dreyfus)

Fonico di mix:

Roberto Moroni

Sonorizzazione:

Technicolor Sound Services

Voci:

Steve Martin:

Marco Mete

Kevin Kline:

Luca Biagini

Beyoncé Knowles:

Laura Lenghi

Jean Reno:

Massimo Corvo

Emily Mortimer:

Chiara Colizzi

Clive Owen:

Tonino Accolla

Henry Czerny:

Massimo Lodolo

Colizzi
dialoghi
italiani
4
direzione
del doppiaggio
5
Accolla
dialoghi
italiani
3
direzione
del doppiaggio
4

La pantera rosa
(The Pink Panther, Usa 2006)

E’ sempre difficile visionare un remake moderno di un classico del passato ma cominciamo subito col dire che questa nuova Pantera Rosa, diretta da Shawn Levy e interpretata da un cast tutte stelle guidato da Steve Martin e Jean Reno, non ci è dispiaciuta per niente. In questo periodo la MGM, proprietaria dei diritti sui film originali della Pantera Rosa, è stata acquisita dalla Sony/Columbia. Una delle prime coproduzioni è questo film che, infatti, prima dei titoli di testa sfoggia ben tre marchi: Fox (distributrice) – Columbia ed MGM, con il famosissimo leone ruggente Leo, che viene lasciato di stucco dalla mitica pantera che si infila nel marchio a tradimento. Dopo i classici titoli di testa a cartoni animati entriamo nel vivo del film. Steve Martin è un genio comico assoluto (peccato che in Italia non abbia mai sfondato) e qui viene sostenuto in modo eccellente da dei professionisti consumati. Il personaggio dell’ispettore Clouseau, il più imbranato tra i tutori dell’ordine della Francia, fa parte delle leggende del cinema come l’attore che lo ha creato, Peter Sellers nel film di Blake Edwards La pantera rosa del 1963, che diede il via a tutta una serie con l’ispettore (anche il nostro Roberto Benigni ha interpretato il figlio di Clouseau nel Figlio della Pantera Rosa). Martin ha affrontato il personaggio a modo suo, reinventandolo completamente e caratterizzando con una certa qualità chapliniana del comico e del ritmo delle gag che ci hanno piacevolmente stupito. La trama è molto più semplice di quella del film di Edwards (in cui, ricordiamolo, l’ispettore Clouseau non era il protagonista: il film era incentrato sul ladro David Niven, amante della moglie di Clouseau, l’affascinante Capucine). L’ispettore capo della polizia francese Charles Dreyfus ha uno spinoso caso da risolvere. L’allenatore della nazionale francese di calcio viene freddato allo stadio, davanti a milioni di persone e nella ressa, il famoso diamante Pantera Rosa, che portava al dito, sparisce misteriosamente. Per non rischiare, Dreyfus decide di agire nell’ombra e di affidare ufficialmente il caso al più grande idiota della Sureté, il poliziotto di provincia Jacques Clouseau, in apparenza l’uomo giusto per rovinare tutto senza rischi per Dreyfus. Pur votato al disastro più totale (basta che muova un dito per provocare catastrofi), Clouseau non solo recupererà la gemma, ma troverà l’assassino e verrà anche insignito della Legion d’Onore! Servito a dovere da una sceneggiatura scritta da lui stesso e perfettamente modellata sulle sue corde, Martin convince ma soprattutto si diverte nei duetti con Kevin Kline e Jean Reno che, come abbiamo già accennato, sono spalle comiche di grande efficacia.

Veniamo ora al mistero della versione italiana del film. Sembra che il doppiaggio di questa pellicola abbia voluto rispecchiare lo stato di incertezza distributiva della MGM, palleggiata tra Fox e Columbia. Infatti, la versione italiana era stata realizzata da Pino Colizzi sia per quanto riguarda i dialoghi, sia per la direzione del doppiaggio. All’ultimo momento però, sembra per decisione della direzione della 20th Century Fox Italia, si è deciso di RIDOPPIARE le sole parti di Steve Martin e Kevin Kline (magia delle colonne separate!) rifacendone tutti i dialoghi e affidando questi ultimi e la loro direzione a Tonino Accolla, peraltro già presente nel cast doppiaggio come voce di Clive Owen. La cosa in effetti ci è un po’ dispiaciuta, sia perché, con tutto il rispetto per Tonino Accolla, riteniamo una grave mancanza nei confronti di Pino Colizzi aver rimaneggiato un suo lavoro che, da quanto abbiamo potuto ascoltare, era ben fatto e di classe; cosa ancora più spiazzante per l’appassionato, la voce di Steve Martin è cambiata: ci è mancato tantissimo Michele Kalamera, che tante volte ci ha divertito nei doppiaggi di Steve, diventandone quasi l’alter-ego. La voce di Martin è stata affidata qui a Marco Mete, ottimo artista e grande doppiatore. Però c’è qualcosa nella caratterizzazione che non convince del tutto. E’ divertente, senza dubbio: riesce abbastanza comica anche la intraducibile scena di Clouseau che prende lezioni d’inglese – lasciata con l’insegnante che parla inglese e Martin che storpia l’inglese con accento francese – ma è l’accento francese di Mete che è troppo caricato. Mentre l’indimenticabile Peppino Rinaldi, con Peter Sellers, adottava l’accento francese che era buffo ma non storpiava assolutamente le frasi, qui sembra che Accolla e Mete abbiano voluto per forza inserire la risata dove Rinaldi metteva il sorriso. Ecco allora Clouseau che dice "suì" per dire sì, frasi come "il caso è Clouseau" per assonanza con "chiuso"”oppure "se le piasce" per quello che evidentemente in originale è il classico "s’il vous plait". Insomma abbiamo avuto la sensazione che si sia voluto tentare di trasformare la comicità di Martin – e quella di Clouseau, che sono entrambe comicità visive essenzialmente basate su quello che accade sullo schermo e non tanto su quello che si pronuncia (l’accento francese del dialogo dà solo quel tocco in più) – in comicità verbali alla Eddie Murphy, cosa che non potrebbe essere più lontana dallo stile della serie della Pantera Rosa. Rimane la curiosità di ascoltare la resa del doppiaggio scartato di Martin, mentre invece abbiamo completamente apprezzato Kevin Kline caratterizzato da Luca Biagini. E' sempre un piacere poi ascoltare professionisti del calibro di Massimo Corvo (l’irresistibile Jean Reno nel ruolo di Ponton), Chiara Colizzi (Emily Mortimer, la spassosa segretaria Nicole) e Laura Lenghi (Beyoncé Knowles, la pop star Xenia). Tecnicamente c’è da osservare che non abbiamo notato grossi "scollamenti" tra le due "dubbing sessions", che sono state miscelate bene tra loro, le parti dirette da Accolla sembrano anche meglio sincronizzate. Attendiamo con ansia il dvd per poter confrontare in diretta i dialoghi originali col doppiaggio.

Nunziante Valoroso

Replica

Il mio punto di vista è che spero che il DVD, grazie all'intevento di chi saprà come pretenderlo in base a una documentazione precisa, venga editato con la versione eseguita prima delle correzioni. Il primo doppiaggio è stato eseguito dopo un meticoloso studio dei tre (gli altri è meglio dimenticarli) che hanno fatto epoca. Le modifiche dell'ultim'ora possono sembrare plausibili solo grazie alla ingenua copiatura del già fatto. Questa edizione rimaneggiata, decisa con grande superficialità ed eseguiita con altrettanta piaggeria, non ha accresciuto gli incassi del film, lo ha soltanto privato di un' edizione stilisticamente corretta.

Pino Colizzi

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