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Scheda

Soggetto:

Amy Sherman-Palladino

Sceneggiatura:

Amy Sherman-Palladino, Justin Tanner, Sheila R. Lawrence

Regia:

Sherman-Palladino, Gail Mancuso, Joe Ann Fogle, Jamie Babbit

Prodotto da:

Warner Bros. Television

Distribuito da:

Warner Bros. Television

Edizione italiana:

PumaisDue

Dialoghi italiani:

Mauro Pelliccioni, Myriam Catania, Carlo Dall

Direttore del Doppiaggio:

Barbara Castracane, Giuppy Izzo

Fonico di mix:

Stefano Morandi

Sonorizzazione:

Coop. Eddie Cortese

Trasmesso in Italia da:

Canale 5, Italia 1, Italia Teen Television, Fox Life

Voci:

Lauren Graham:

Giuppy Izzo

Alexis Bledel:

Myriam Catania

Kelly Bishop:

Graziella Polesinanti

Edward Herrmann:

Eugenio Marinelli

Melissa McCarthy:

Eliana Lupo

Keiko Agena:

Domitilla D

Milo Ventimiglia:

Massimiliano Alto

Jared Padalecki:

Davide Chevalier

Liza Weil:

Claudia Pittelli

Yanic Truesdale:

Luigi Ferraro

Emily Kuroda:

Cristina Dian

dialoghi
italiani
2,5
direzione
del doppiaggio
2,5

Una mamma per amica – terza stagione
(Gilmore Girls, Usa 2002)

Terza stagione, terzo successo per Una mamma per amica, la serie frizzante e spiritosa che ha riproposto il rapporto madre/figlia in una chiave insolita. Durante queste puntate Rory deve vedersela con la fine della relazione con Dean e l’inizio di quella ben diversa con Jess; come se non bastasse la ragazza si deve impegnare al massimo per entrare al college e si trova addirittura a dover scegliere tra Yale e Harvard. La madre, invece, prova ad uscire col alcuni uomini, ma in realtà non ha ancora dimenticato Max, né digerito di aver perso nuovamente Christopher.

Come sempre la serie diverte il pubblico con gli spumeggianti dialoghi tra le Gilmore girls, e benché si sia arrivati alla terza stagione le trame non sono mai scontate o tediose, le sceneggiature sono ricche di situazioni interessanti, traendo spunto dai numerosi personaggi bizzarri di Stars Hollow.

L’edizione italiana di questa terza stagione, pur non compromettendo la qualità del prodotto, ha un ulteriore calo sia nella direzione del doppiaggio, sia nell’adattamento dei dialoghi. Partiamo dalla direzione di Barbara Castracane e Giupy Izzo. Anche in questa stagione non ci sono stati cambiamenti nella distribuzione delle voci, pertanto nulla da dire da questo punto di vista, anche se non ci si può esimere dal dare una nota di merito a Cristina Dian per la fantastica interpretazione dell’inamovibile Signora Kim.

Per cominciare, in questa stagione pare ci siano stati alcuni problemi coi cartelli. Innanzitutto nell’ottava puntata viene inquadrata, come tante altre volte capita nella serie, l’insegna del locale di Luke che riporta la scritta "Luke’s". Nell’edizione in DVD l’insegna è stata sottotitolata, cosa totalmente inutile, tanto più che il sottotitolo è in inglese. Se proprio fosse stato necessario, almeno avrebbero potuto tradurla con un, comunque inutile, "Da Luke". Al contrario sarebbe stato molto più utile inserire un cartello nella puntata 11, quando Rory ha uno scambio di messaggi con una compagna di scuola attraverso degli aeroplanini di carta. Viene inquadrato il biglietto con la scritta "Open me" e poi "We need to meet, write down a time and place", ma nessun cartello lo traduce. Ugualmente nella puntata 18 non viene tradotta la scritta sulla maglietta che Kirk ha deciso di vendere per l’ammissione di Rory a Yale, che riporta "Rory’s going to Yale".

Errore inspiegabile nel’ultimo episodio: in un dialogo tra Rory e Paris dopo la consegna dei diplomi, la prima dice «Ti ho odiata quasi tutto il tempo» e Paris risponde «Yeah, I hated you, too», ma lo "yeah" non è doppiato, rimane inspiegabilmente in lingua originale.

Per quanto riguarda i dialoghi, come nelle precedenti stagioni i dialoghisti, peraltro non tutti gli stessi delle precedenti stagioni, hanno il merito di aver adattato alcuni riferimenti sociali americani alla cultura italiana, ma anche il demerito di averci fatto perdere più di una battuta senza apparente motivo.

Partendo dalle note positive, nella seconda puntata Lorelai, riguardo ad un invito a pranzo di sua madre, dice: «Saying yes to this lunch is like saying "Sounfds fun!" to a ride with Clemenza», riferendosi a Peter Clemenza, personaggio del Padrino. Forse non tutti avrebbero colto immediatamente la citazione, quindi il dialoghista l’ha resa con «Dire di sì a questo pranzo con mamma è come dire "Che divertente!" andando dal dentista». Nell’episodio seguente Rory parla dell’ex studente di Harvard che dovrebbe aiutarla nell’ammissione al college e dice «He’ll be expecting Chilton High School senior Trixie McBimbo» e Lorelai risponde «And her mother, Bambi McKimbo». I due personaggi sono poco conosciuti in Italia e lo scambio è stato reso con «Si aspetterà una dell’ultimo anno tutta trucco e minigonna» / «E sua madre sempre all’altezza», con le voci affettate delle due. Nella settima puntata Lorelai, riferendosi a Jess, dice: «Look who’s suddenly interested in dance» / «Guarda ora chi s’interessa al ballo» e Rory risponde «Yeah, he’s a regular Martha Graham», adattato con «Sì, è il Tony Manero di oggi». Se è discutibile aver sostituito Marta Graham, ballerina e coreografa statunitense evidentemente consiredata sconociuta ai più, con Tony Manero, sostituzione che ha comunque il merito di aver mantenuto il tono giocoso, poco senso hanno altre scelte: nel ventunesimo episodio le due pianificano il loro viaggio in Europa e riguardo a Roma parlano di Gore Vidal, scrittore che negli anni Sessanta interpretò se stesso in Roma di Fellini. Qui Gore Vidal è stato trasformato in Raul Bova, sicuramente di più facile aggancio tra il pubblico italiano moderno ma assolutamente improbabile in bocca a un americano.

Per la serie delle soluzioni poco azzecate, ne abbiamo un’altra nella puntata 5, in cui Rory ha un problema con il sistema d’irrigazione del prato del vicino, prova a chiamare Dean che ha il cellulare spento e dice «Damn you and your Unabomber tendencies!», adattato con «Accidenti a te, e ora come faccio?». Ma Unabomber è un riferimento purtroppo noto anche in Italia. Perché toglierlo? Sarebbe stato più divertente. Nella nona puntata al termine di una lezione Madeline e Louise dicono che i termini scientifici sono erotici ed eccitanti, tanto che Paris commenta «My life with the Banger Sisters», riferendosi al film Banger sisters con Susan Sarandon e Goldie Hawn che interpretano due groupies. Il film è stato distribuito in Italia (Due amiche esplosive), anche con un discreto successo, e il dialoghista avrebbe dovuto trovare uno stratagemma per non perdere la battuta.

Nella puntata 17, inoltre, Lorelai dice: «A lot of my diary from that year was a debate over which member of Tears for Fears I loved more at that particolar moment»; in italiano i Tears for Fears sono diventati i Duran Duran. Perché, visto che il gruppo è molto conosciuto anche qui? Va benissimo adattare alla nostra cultura i riferimenti socioculturali statunitensi, ma la battuta deve restare plausibile per quel personaggio e sarebbe bene conservare i riferimenti comuni, per dare un minimo di contatto tra la serie originale e il pubblico italiano.

Falcilmente evitabile sarebbe stato, nella quinta puntata, un grave errore narrativo. Dean e Jess si scontrano per l’ennesima volta riguardo a Rory e Dean dice «This is my town. I’m not hiding», adattato con «Questa è la mia città. Sono nato qui». Ma non è vero! Perché cambiare la frase originale con una falsa? Dean non è nato a Stars Hollow, ci si è trasferito ai tempi del liceo. Forse il dialoghista avrebbe dovuto informarsi meglio sul personaggio e sulla storia.

Nell’episodio 18 Lane dice «I panicked», tradotto con «Ho panicato». In inglese "to panic" vuol dire creare il panico, ma in italiano il verbo "panicare" non esiste. Un errore un po’ troppo grossolano, oppure un neologismo poco azzeccato.

In definitiva, aalune imprecisioni potevano essere tranquillamente evitate con dei banali accorgimenti, e anche la direzione del doppiaggio, quasi perfetta nelle passate stagioni, è scivolata su qualche buccia di banana.

Alessandra Basile

Il punto di vista di...

Ho letto con interesse il vostro articolo sul doppiaggio della terza stagione di "Gilmore Girls" e sono rimasta stupita nel constatare che certe scelte non abbiano dato fastidio solo a me. Ormai è passato del tempo dalla messa in onda della 3° stagione ma volevo aggiungere un altro errore che ho appena scoperto: Puntata 16 Paris dice a Rory: Francie got things all twisted up E rory le risponde: you let her twist things up Ovvero: Paris: Francie ha rovinato tutto Rory: sei stata tu a permetterglielo In italiano è stato tradotto come "A francie sta andando tutto male" con Rory che risponde qualcosa del tipo "tu lascia che ci pensi da sola" Quando invece Paris si stava appunto riferendo alle manovre di Francie, per altro riuscite, per metterle l'una contro l'altra! Le battute di "scuse" successive, con quella premessa, non hanno più senso!

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