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Scheda

Soggetto:

Matt Groening, James L. Brooks, Sam Simon

Sceneggiatura:

Matt Groening, James L. Brooks, Al Jean , Ian Maxtone-Graham, George Meyer, David Mirkin, Mike Reiss

Regia:

David Silverman

Prodotto da:

20th Century Fox, Gracie Films, Film Roman Productions

Distribuito da:

20th Century Fox Italia

Edizione italiana:

Technicolor Sound Services

Dialoghi italiani:

Tonino Accolla

Direttore del Doppiaggio:

Tonino Accolla

Assistente al doppiaggio:

Roberta Schiavon

Fonico di doppiaggio:

Mario Frezza

Fonico di mix:

Gianni Pallotto

Voci:

Homer Simpson:

Tonino Accolla

Marge Simpson:

Liù Bosisio

Bart Simpson:

Ilaria Stagni

Lisa Simpson:

Monica Ward

dialoghi
italiani
4
direzione
del doppiaggio
2,5

I Simpson – Il film
(The Simpsons Movie, Usa 2007)

L’irriverente cartone animato firmato da Matt Groening approda sul grande schermo. L’attesa è durata anni e i fan della squinternata famiglia Simpson sono stati ripagati con un’ora e mezza di battute e sketch.

La trama è a sfondo ecologico: Lisa si batte per infondere un po’ di coscienza negli abitanti di Springfield che usano il lago della città come una discarica. Ma è proprio Homer a far degenerare la situazione, tanto che il governo americano decide di intrappolare la cittadina in una campana di vetro. Quando i concittadini di Homer scoprono che è lui il colpevole della malefatta, i Simpson sono costretti a fuggire in Alaska. Ma alla fine sarà proprio Homer a salvare la sua città e la sua famiglia.

Per esprimere un giudizio non ci si può esimere dal fare un paragone con le puntate trasmesse in televisione. Il film è divertente, ma ci si aspettava qualcosa di più. Alcuni episodi trasmessi negli anni precedenti sono stati più esilaranti di quanto lo sia questa pellicola. Il pubblico si aspettava un concentrato di ilarità ed irriverenza dal primo all’ultimo minuto. Ma a parte alcune parti fantastiche (solo la canzone “Spider Pork” mentre Homer fa camminare il maiale sul soffitto varrebbe il costo del biglietto del cinema, così come il giro nudo di Bart in skateboard), il resto del film è carino, ma non spettacolare.

Si sa, i Simpson non sono il classico cartone animato per bambini. Nei dialoghi possono esserci parolacce, alcune scene irriverenti se non addirittura sacrileghe e i personaggi non sono eroi senza macchia. Tutt’altro, sono l’elogio all’imperfezione e alla stupidità. Tuttavia spesso non mancano spunti di riflessione nelle trame degli episodi del cartone, e il film non è da meno. Innanzitutto il monito all’impatto umano sull’ambiente. Un po’ meno immediata, ma agli occhi più attenta non sarà sfuggita, la battuta di Homer quando in chiesa suo padre inizia a predire il futuro, illuminato da luce divina. Homer, basito, cerca aiuto nella Bibbia, ma urla «Questo libro non dà risposte!». Che sia la denuncia di una crisi religiosa da parte degli autori? O della mancanza di religione tra la gente?

Simpatiche anche alcune citazioni, come quella del Titanic quando la chiatta su cui i Greenday eseguono il loro concerto affonda e le chitarre elettriche cedono il posto ai violini, così come il riferimento a Spiderman nel già citato sketch di Spider Pork.

L’edizione italiana è piuttosto buona, più per l’adattamento dei dialoghi che per la direzione del doppiaggio, però.

Iniziamo quindi con la direzione. Le voci dei personaggi sono quelle note da sempre. L’Homer di Accolla è divertentissimo, così come la voce di Lisa, benché nella versione originale non sia così particolare. Buona la scelta degli accenti: il prete ha l’accento siciliano, il commissario quello napoletano, Lenny veneziano e Arnold Schwarzenegger, governatore della California, parla con accento tedesco. Tuttavia è un po’ esagerato e di maniera il modo di parlare di Colin che pronuncia la “s” “sc” dando vita a frasi del tipo “ti scenti bene?”. Sarebbe interessante scoprire se sono così noiose anche nella versione originale.

Per quanto riguarda l’adattamento dei dialoghi, è stato fatto un discreto lavoro. Le battute sono quasi sempre divertenti e, di nuovo, una menzione di merito per la canzoncina di Spider Pork: «Spider Pork, Spider Pork, il soffitto tu mi spork, tu mi balli sulla test, e mi macchi tutto il rest, tu qua, ti amo Spider Pork».

Ci sono da annotare, però, un paio di imprecisioni. Quando la famiglia Simpson fugge dalla cupola artificiale, Homer è l’ultimo a scappare, con qualche difficoltà, e un suo concittadino lo vede e grida «Spunta ancora la testa, sgrattiamolo!». Il verbo “sgrattare” non esiste e stride all’orecchio dello spettatore. Viene da sospettare che anche nella versione originale il verbo fosse scorretto, ma la soluzione italiana non è poi così divertente.

Poco oltre Homer deve fare il giro della morte in moto ad una fiera per vincere il mezzo del proprietario. Quando la prova ha esito positivo Homer dice «Prendo subito il camion», ma non si tratta di un camion, bensì di una jeep.

Infine viene usata la parola “Natale” con significato di rivelazione improvvisa, ma in italiano la parola corretta è “epifania”. Di nuovo un errore di adattamento.

Altra nota negativa è la scelta di sottotitolare alcuni cartelli ed altri no. È sottotitolato il biglietto trovato da Marge “Twisted tail” / ”Coda attorcigliata” e i titoli dei giornali per il ritorno del topo eroe e per l’inquinamento del lago sono letti in italiano con voce fuori campo. Non sono sottotitolati, né letti con voce fuori campo, i comandi per il lancio nucleare durante la sigla iniziale, la scritta “Not my boyfriend” sulla maglietta di una ragazza sulle spalle di un ragazzo al concerto dei Greenday, la cartolina del Monopoli “Get out of jail, free” che Homer tira fuori dal portafogli quando cerca il “piano B” ed infine la cartelletta riportante la dicitura “option 4: Blow up Springfield” che il segretario di Schwarzenegger porta nel suo ufficio. In tutti questi casi le battute sono andate perse, e generavano in sala brusii del tipo «Che c’era scritto?». Erano informazioni importanti, perché non sono state tradotte?

Alessandra Basile

Replica

In risposta all’ultima domanda della signora Basile: perché alcuni cartelli sono stati tradotti e altri no?: Molti dei cartelli non tradotti se lo fossero stati, avrebbero avuto tempi di lettura troppo stretti, le loro entrate e uscite sarebbero state troppo veloci e avrebbero dato fastidio alla visione.

Monica Dalsasso
Responsabile Ufficio Edizioni 20th Century Fox

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